Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Wijnaldum a casa: Friedkin intende consultare l’ortopedico di fiducia. La Roma compra

Attesa per il consulto prima di decidere

Gini Wijnaldum ha perso il sorriso che lo aveva accompagnato sin dal primo giorno la sua avventura romana. Il crac per quel contrasto sfortunato con un compagno ha allontanato il suo debutto da titolare al quale Mourinho stava pensando. Questi sono giorni d’attesa per l’olandese.

Domenica gli hanno immobilizzato la tibia destra fratturata con una doccia gessata, ieri il giocatore è tornato a casa, in attesa di una decisione. Che non può prendere da solo: mentre il Psg e la Nazionale olandese sono d’accordo nel far operare subito Wijnaldum presso la clinica Villa Stuart, la Roma ha preso tempo su indicazione di Friedkin, che vuole aspettare il parere del suo ortopedico di fiducia, il professor Georg Ahlbäumer della Klinik Gut di St. Moritz, consulente del club giallorosso. Ahlbaumer sarà disponibile solo venerdì, quando sarà rientrato dalle vacanze in Spagna.

Il medico della Roma Manara deve gestire questa situazione d’attesa. Potrebbe essere il luminare svizzero a quel punto a operare l’olandese, in alternativa all’intervento che sarebbe eseguito a Villa Stuart delle equipe associate dei professori Mariani e Santucci. L’obiettivo dei due specialisti italiani è quello di mettere Wijnaldum in condizione di recuperare in tempo per il Mondiale, come accadde a tempo di record nel 2006 con Totti, con un infortunio simile ma più grave, considerato che in quel caso erano interessati anche i legamenti della caviglia. Lo scrive “Il Corriere dello Sport”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa