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La missione Mondiale di Ibanez

La crescita di Roger Ibanez ha colpito tutti. Anche il CT del Brasile

Cresciuto come pochi, felice come mai. Roger Ibanez, a 24 anni ancora da compiere, sta vivendo il momento migliore della sua carriera. Pilastro della Roma di Mourinho, tra i migliori anche in questo avvio altalenante dei giallorossi, tanto da finire nella top 11 europea stilata dal sitowhoscored.com, ora è pronto a realizzare il sogno di qualsiasi calciatore brasiliano: vestire la maglia della Seleçao.

Stasera a Le Havre la nazionale verdeoro sfida il Ghana nella penultima amichevole prima del Mondiale. Il difensore romanista partirà dalla panchina, con la possibilità di subentrare a uno dei titolari della linea a 4 scelta dal ct Tite e composta da Militao, l’ex giallorosso Marquinhos, Thiago Silva e Alex Telles. Se non dovesse esserci spazio stasera, una nuova chance per il debutto arriverà martedì prossimo al Parco dei Principi di Parigi con la Tunisia.

Ibañez è alla prima chiamata del Brasile al pari dello juventino Bremer ed è proprio con lui (e con Gabriel dell’Arsenal) che si giocherà uno dei 26 posti disponibili nella lista dei convocati definitivi per il Qatar, da consegnare alla Fifa entro il 7 novembre. E l’avventura partirebbe dall’Italia, visto che il Brasile si allenerà nel centro sportivo della Juventus alla Continassa.

“Posso solo ringraziare Mourinho – le parole di Ibanez dal quartier generale brasiliano – da quando è arrivato mi ha dato fiducia e ha aggiunto molto alla mia carriera. Ha parlato con Tite e potrebbe averlo influenzato nella scelta di convocarmi”. E pensare che Mancini sperava di portarlo in azzurro, visto che a breve Roger otterrà la nazionalità italiana. Ma la scelta per la nazionale ormai è fatta. Lo scrive Il Tempo.

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