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Tardelli e la lettera aperta a Mou: “C’è una strana tendenza della stampa a perdonarti tutto”

Marco Tardelli in una lettera aperta ha detto la sua su José Mourinho

Caro Mourinho, tutti noi siamo rimasti colpiti dal tuo arrivo nella Capitale per allenare la magica Roma. Sia i tifosi giallorossi che il calcio italiano avevano dannatamente bisogno di un personaggio importante e vincente come te per rilanciarsi a livello internazionale. Insomma che dire, José, hai mantenuto le promesse vincendo un titolo, sempre pronto ad abbracciare i colleghi e a scherzare con loro a inizio partita, e sei apparso più sereno e meno aggressivo.

Le tue qualità sono innegabili, tutto ciò che hai avuto te lo sei guadagnato, la tua gestione dello spogliatoio è praticamente perfetta. Che cosa si può volere di più? Ma purtroppo, c’è un ma. Quando le cose non vanno per il verso giusto, sei sempre alla ricerca di un nemico per coprire qualche umanissimo errore commesso da te o dalla squadra.

Solitamente il nemico porta il fischietto alla bocca, o ha il colore di una maglia diversa o infine si annida nella carta stampata. Eppure c’è una strana tendenza a perdonarti tutto, anche atteggiamenti poco gradevoli. “Mourinho fa ascolto e fa vendere copie!“, sento dire dagli addetti ai lavori.

Ma non è così per tutti. E, devo proprio dirtelo, quello che mi ha colpito in maniera molto negativa nell’ultima giornata di campionato è stata quella tua frase “figlio di…..”. Spero davvero che rivedendoti abbia capito la gravità del messaggio che hai dato ai nostri giovani che guardano al calcio non solo come a uno spettacolo meraviglioso ma anche come fucina di valori e comportamenti corretti. Ma sai qual è la cosa bella Mou? Che tu stesso puoi pulire quella macchia con delle semplici scuse. Sarebbero davvero importanti per la Roma e per il calcio tutto.

L’ex giocatore lo ha scritto sul quotidiano La Stampa.

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