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Mourinho: “Mi interessa la prossima partita, non il derby. Non parlo di Sarri”

Le parole dell’allenatore della Roma dopo la vittoria per 3-1 contro l’Hellas Verona al Bentegodi

La Roma vince contro l’Hellas Verona e si porta un punto sopra la Lazio nella settimana che porterà al derby. Dopo la gara, Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole.

Una partita durissima, vinta nel finale. Vale il quarto posto. Poi il ragazzino che l’ha sbloccata.
“Vedo con un sentimento di appoggio al Verona. Perché hanno lottato tanto per uscire di qua con un punto. Allenatore giovane, bravo, ha organizzato bene la squadra. Ha lasciato uomo contro uomo, ci ha dato difficoltà. Hanno lottato, hanno fatto bene a prendere qualche minuto in più di gioco fermo. Sono molto contento della mia vittoria, però ho un sentimento positivo con loro. La posizione è dura, ma la realtà i giocatori, l’allenatore, lo stadio, i tifosi mi dispiace per loro. Abbiamo fatto di tutto per vincere. Ogni volta esco che potevamo fare si più, oggi esco con l’idea di aver fatto tutto il possibile. Ho cambiato sistema due volte, ho messo tutto offensivamente. Ho creduto nella fantasia di questo bambino, ho creduto nel fatto che Matic avrebbe fatto la differenza. Quando tu vinci al 90esimo si può parlare un pochino di fortuna, ma l’abbiamo cercata tanto”.

Ha segnato Zaniolo. Quanto può dare fiducia?
“Sono d’accordo però il suo atteggiamento, la sua voglia, il suo senso di giocatore di squadra. Io non sono mai frustrato perché Nico non fa gol, due o non fa da tanto. Lui da quello che ha, obbliga gli avversari a fare tanti falli. Molti al di là della aggressività. Sono sempre contento di Zaniolo”.

Derby?
“Non mi interessa per niente. Mi interessa la partita successiva. Quando un allenatore ad una partita e non la prossima, non finisce bene. Ho avuto alcune esperienze così. Quando fai l’errore è difficile convivere con questo come allenatore. È difficile anche dire “La colpa è mia”. Rifiuto di parlare della prossima partita di campionato. Se qualcuno dei miei parla di questa sbaglia, io non lo farò. Dalla prossima in poi parleremo del Derby”.

Nemmeno delle parole di Sarri?
“Ovviamente no”.

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

La partita

“Mi sento di fare i complimenti al Verona perché nelle ultime tre partite hanno perso in un modo che mi fa pensare che il risultato positivo sia vicino. Oggi in dieci hanno giocato molto bene, giocando bassi e chiudendo molto bene, spaventandoci poi con la velocità di Lasagna. Noi non siamo bravi contro quando gli avversari si schierano in questo modo, poi Matic e Volpato hanno trovato il modo di cambiare la partita. Questa è una vittoria importante per sopravvivere fino al 13 di novembre, sono tre punti pesanti per cercare di rimanere vicino alle squadre di qualità”.

Le seconde linee

“Quando cade uno si alza un altro, non dobbiamo piangerci addosso. Sicuramente è dura perché abbiamo tanti giocatori importanti infortunati, però a noi non serve negatività, quindi abbiamo grande fiducia in tutti gli altri ragazzi”.

I singoli

“Zaniolo ha preso una forte botta che gli ha provocato difficoltà a muoversi. All’intervallo mi ha chiesto di cambiarlo, io gli ho chiesto di fare qualcosa in più ma alla fine l’ho tolto. Spero possa giocare giovedì. Il cambio di Cristante ammonito in vista del derby? No, volevo vincere la partita e avere un giocatore ammonito in quella posizione era un rischio. A dimostrazione di questo ho inserito El Shaarawy, ».

Gli obiettivi

“Giovedì è una finale perché o si vince o si va fuori. Dobbiamo fare di tutto per vincere. Male che vada c’è la Conference League, ma vogliamo continuare a divertirci in Europa League. Dove possiamo arrivare? Non lo so, intanto vogliamo rimanere a pochi punti di distanza dalle prime posizioni. L’obiettivo ora è arrivare al 13 di novembre il prima possibile”.

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