La tensione tra la tifoseria della Roma e la dirigenza ha toccato l’apice durante la sconfitta contro il Bologna. Mentre la squadra collezionava il quarto KO nelle ultime cinque gare di campionato, sugli spalti e fuori dall’Olimpico i tifosi avevano già iniziato la loro protesta. I cori e le contestazioni, esplosi già dai primi minuti di gara, scrive Il Corriere della Sera, sono diventati più intensi con il passare del tempo: dal riscaldamento alla lettura delle formazioni, fino al momento più emblematico quando la Curva Sud si è svuotata durante il secondo tempo, abbandonando lo stadio in segno di dissenso.
All’esterno, i messaggi dei tifosi erano inequivocabili. Striscioni duri contro giocatori e dirigenti recitavano: “Giocatori, capitano, senatori uomini di m***a, traditori” e ancora “Presidente e dirigenti via da Roma, indegni incompetenti”. La delusione per i risultati, insieme a una percepita mancanza di sintonia tra la squadra e la tifoseria, ha esasperato il clima, evidenziando una frattura sempre più marcata tra i supporter e la dirigenza.
A fine gara, Ivan Juric, consapevole del proprio destino, ha lasciato il campo per rientrare negli spogliatoi. Lì ha tenuto un ultimo discorso alla squadra, conscio di dover dire addio dopo l’ennesima delusione. Al termine della partita, il direttore sportivo Florent Ghisolfi si è rivolto alla stampa, rispondendo con franchezza al malcontento della piazza: “È il momento di assumerci le nostre responsabilità, e vogliamo chiedere scusa ai tifosi che stanno soffrendo per questa situazione. Il mister ha fatto tutto il possibile e lo ringraziamo: è arrivato da noi in una situazione non facile e ha sempre dato il massimo per il bene del club.” Ghisolfi ha inoltre annunciato che la dirigenza prenderà tempo per scegliere il nuovo allenatore, sottolineando la necessità di ponderare la decisione per trovare la soluzione più adeguata in un momento tanto critico: “Quella del nuovo allenatore sarà una scelta strategica e condivisa con la società. Ci prenderemo il tempo necessario per arrivare alla decisione migliore. È il momento di gestire questa crisi con equilibrio, per non prendere decisioni affrettate e mettere il club nelle condizioni di ripartire.”


