Attilio Gregori, ex portiere della Roma, ĆØ intervenuto alla trasmissione Bar Forza Lupi, condotta da Massimo DāAdamo sulle frequenze di Centro Suono Sport. Durante la sua partecipazione, Gregori ha parlato dei suoi trascorsi con la maglia giallorossa, ricordando momenti significativi della sua carriera, e ha anche offerto il suo punto di vista sulla situazione attuale della Roma. La squadra di Claudio Ranieri, infatti, questa sera alle 21:00 scenderĆ in campo all’Olimpico per affrontare la Sampdoria negli ottavi di Coppa Italia, una sfida importante per proseguire il cammino in questa competizione. Di seguito, le parole di Gregori sull’attualitĆ romanista e sulla partita di Coppa Italia:
Hai vinto con la Roma, da protagonista, la Coppa Italia del 1986, battendo in finale la Sampdoria. Un tuo ricordo.
“Eravamo un manipolo di ragazzini, con qualche giocatore esperto. Tancredi, Nela, Ancelotti, Conti e Boniek erano ai Mondiali in Messico. Tra i titolari, oltre me, ricordo Lucci, Mastrantonio, Giannini, Desideri, Di Carlo, Impallomeni, Tovalieri, che segnò un gol fondamentale a Marassi, nella gara di andata, dove perdemmo 2-1. Al ritorno allāOlimpico ribaltammo il risultato. FinƬ 2-0. Primo gol di Desideri, secondo di Cerezo, che partƬ dalla panchina, perchĆ© era stato giĆ ceduto proprio alla Samp. Eriksson, bravissimo allenatore e persona eccezionale, lo fece entrare nei minuti finali per permettergli di salutare i tifosi e Toninho si congedò alla grande, segnando su un cross perfetto di Impallomeni. Fu un tripudioā.
Oggi, Roma-Sampdoria vale solo per gli ottavi di finale di Coppa Italia ed arriva in un momento di grande difficoltĆ per i giallorossi.Ā āĆ una partita importante, perchĆ© la Coppa Italia ĆØ lāunico obiettivo realisticamente possibile per la Roma in questa stagione. Non va snobbata e va giocata con la migliore formazione possibileā.
Come ti spieghi la crisi di risultati della Roma?āĆ la naturale conseguenza di una serie di errori gestionali. Si ĆØ puntato su un allenatore giovane come De Rossi, una bandiera della Roma, a cui ĆØ stato fatto un contratto triennale a cifre importanti, ed ĆØ stato esonerato dopo appena quattro giornate di campionato. Ć vero che i risultati iniziali stentavano ad arrivare, ma ĆØ altrettanto vero che il mercato estivo ĆØ stato fatto in maniera convulsa. Era stata progettata una squadra senza Dybala, che, invece poi ĆØ rimasto. Erano stati presi dei giocatori per sostituirlo e gli ĆØ stato precluso di giocare. E, poi, cāĆØ stata la storia di Danso, preso per rinforzare il reparto difensivo e rispedito al mittente dopo le visite mediche. Per tamponare sono stati acquistati, allāultimo momento, a campionato praticamente iniziato, due parametri zero come Hermoso ed Hummels, che hanno avuto bisogno di tempo per trovare la forma ed inserirsi. Una serie di scelte che hanno compromesso la stagioneā.
Come se ne esce fuori?
āCon Ranieri. Ć un tecnico esperto, capace, affidabile. Ed ĆØ un grande tifoso della Roma. Ha fatto una scelta coraggiosa, facendosi carico di una situazione difficile. Pochi altri lo avrebbero fattoā.
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