Questa sera, l’Olimpico si accenderà per il derby della Capitale, una sfida che richiama non solo la passione sportiva ma anche la memoria di figure che hanno segnato la storia del tifo giallorosso. Tra queste, spicca il nome di Dante Ghirighini, ricordato ieri da Ranieri in conferenza stampa come il simbolo dei cori della Curva Sud.
La leggenda di Dante Ghirighini
Nato al Trionfale nel 1936, Dante è stato il creatore del celebre coro “Daje Roma Daje”, un inno che riecheggia ancora oggi tra i tifosi giallorossi. Il 20 novembre 1960, durante la partita Roma-Padova, entrò nella storia: dopo la tripletta di Manfredini che siglò la vittoria per 3-1, Dante fece un giro di campo con il suo iconico bandierone, raccogliendo l’applauso dell’intero stadio.
L’episodio gli valse un posto speciale nella memoria del club: il presidente dell’epoca, Anacleto Gianni, gli offrì una tessera per la Tribuna Tevere. Tuttavia, Dante preferì tornare nella Sud, il cuore pulsante del tifo romanista. Dopo la sua morte nel 2000, l’Olimpico lo omaggiò con uno striscione commemorativo: “Daje Roma Daje… Dante ti guarda”. Un gesto significativo fu quello di Francesco Totti, che depositò fiori sulla Vespa di Dante, parcheggiata sotto la Curva Sud.
Un derby tra passato e presente
Oggi la Curva Sud, pronta a svelare una coreografia top secret, si ispira a quella tradizione di passione e appartenenza che Dante rappresentava. Ranieri, ricordandolo, ha sottolineato l’importanza del tifo sano e coinvolgente, lontano dagli eccessi che hanno segnato alcune epoche del calcio.
Una notte speciale per Roma
Con lo stadio esaurito e un’atmosfera elettrizzante, il derby in notturna sarà una celebrazione non solo dello sport ma anche della memoria collettiva dei tifosi giallorossi. Un’occasione per onorare il passato e guardare al futuro con lo stesso spirito che animava Dante e i suoi cori. Lo riporta Il Messaggero.


