Settima vittoria consecutiva della Roma sul campo del Lecce, ancora grazie al sigillo di Dovbyk, il 16° stagionale.
Ecco le pagelle di siamolaroma.it:
SVILAR 6
Sostanzialmente inoperoso, ma attento sull’unica vera occasione dove ha dovuto sporcare i guanti con un bel tuffo reattivo sul tiro di Gallo ravvicinato.
MANCINI 7
Prestazione piena, al pari di ciò che il vice-capitano della Roma ha mostrato nelle ultime settimane. Sempre pronto a raddoppiare su Krstovic e poi a chiudere sul velocissimo Banda. Il VAR gli leva la soddisfazione del gol del vantaggio.
HUMMELS 6,5
Dopo la follia di Bilbao il tedesco torna titolare e piano piano sembra riprendere confidenza principalmente con il ruolo difensivo, non concedendo nulla al vispo Krstovic.
NDICKA 6,5
Prova positiva dell’ivoriano, che forse eccede in qualche retropassaggio di troppo, ma vista la serata ultra-negativa di Angelino, è bravo a mettere diverse pezze soprattutto nella ripresa quando c’è stato da lottare in area di rigore.
SAELEMAEKERS 5
Tante giocate tentate, poche, pochissime riuscite. Il belga è troppo confusionario e sembra incaponirsi nella ripresa nel dribbling eccessivo. L’ammonizione per proteste è scellerata!
CRISTANTE 6,5
Giostra nel ruolo di regista con fierezza, senza sbavature, e giocando una marea di palloni. Contrasta bene, guarda il campo sistematicamente in avanti. Tra i migliori
KONÉ 5,5
Giganteggia nei primi 20 minuti, poi quando si costruisce da solo l’occasione del gol, si divora sotto misura un’occasione che sembra pian piano spegnerlo. Pesano sul suo secondo tempo ingolfato anche l’extra sforzo prodotto con la Francia in Nations League.
ANGELIÑO 5,5
Va incontro al primo tempo peggiore della sua avventura romanista, aperto con un errore incredibile a porta vuota che avrebbe potuto indirizzare il match dalla parte giallorossa già dopo 10 minuti. Nella ripresa si riassesta, senza picchi particolari.
SOULÉ 6,5
E’ il più vivo davanti, sempre bravo a ricevere palla tra le linee e a puntare l’uomo. Non trova lo spiraglio utile per la giocata decisiva.
PELLEGRINI 5
Sciapo, a dir poco insipido. Nella prima mezz’ora quasi inesistente. Ranieri gli concede una sessantina di minuti sperando in una luce che non si accende mai.
DOVBYK 7
Appare dentro al match sin dai primi minuti quando imbeccato in profondità sorprende due volte Gaspar. Nella ripresa, nel momento del bisogno, si carica la Roma sulle spalle. Tre conclusioni nello specchio, un assist di testa per Mancini, un gol praticamente inventato dal nulla, il 16° stagionale. Forse è tempo di chiudere nel cassetto qualche critica di troppo…
BALDANZI 6
Entra per spingere i suoi alla vittoria, ma incide relativamente. Anche se la sua vitalità appare più utile di un Pellegrini decisamente spento…
SHOMURODOV 5,5
Subentro utile per agevolare Dovbyk negli spazi. Si divora due gol che gridano vendetta, soprattutto l’ultimo fa imbestialire Ranieri.
EL SHAARAWY 6
Buttato nella mischia da Ranieri e la Roma sblocca il risultato, quindi è costretto di fatto solo a difendere. Lo fa in maniera efficace.
PISILLI 5,5
Come spesso accade, quando chiamato in causa, fatica a volte a calarsi pienamente nello spirito della partita soprattutto laddove c’è da battagliare.
RANIERI 6,5
Coglie la settima vittoria consecutiva, in una gara che per quello che la Roma ha prodotto doveva portare a riflettere già sulle scelte di domenica prossima almeno con una mezz’ora d’anticipo. Legge alla perfezione in termini di cambi le necessità della squadra nell’ultima mezz’ora.
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Dobbiamo chiedere a “chi l’ha visto “ di cercare Pellegrini, sparito
Ma quali critiche di troppo, 40 milioni è costato, ieri dopo quasi un campionato intero per la prima volta si è creato lui il goal segnandolo poi