Mile Svilar è diventato un punto fermo nella Roma di Ranieri, una certezza tra i pali che si traduce in numeri e prestazioni da top di reparto. L’ estremo difensore ha infatti raggiunto il primato stagionale di clean sheet in Serie A, condiviso con Sommer e Di Gregorio. Dal ritorno di Ranieri, la Roma è diventata la miglior difesa del campionato, con appena 13 gol incassati in 18 partite. Una media impressionante di 0,7 reti a incontro, migliore di quella di Atalanta e Inter e Napoli. Merito di una retroguardia che ha ritrovato organizzazione e compattezza, costruita proprio attorno alla sicurezza trasmessa da Svilar.
Anche nell’ultima sfida contro il Lecce, il portiere serbo ha confermato il suo stato di forma, salvando su Gallo e dimostrandosi impeccabile nel presidiare l’area piccola. Ogni intervento, ogni respinta, ogni uscita è diventata una garanzia, capace di trasformare l’intero assetto difensivo della squadra.
Nonostante il rendimento in campo sia sotto gli occhi di tutti, il futuro contrattuale di Svilar con la Roma non è ancora definito. Il suo attuale accordo è valido fino a giugno 2027, ma le trattative per un prolungamento con adeguamento economico sono ancora in fase di stallo. La Roma avrebbe proposto un ingaggio da 2 milioni di euro più bonus, mentre l’entourage del calciatore avrebbe fissato l’asticella a 4 milioni netti. La volontà del portiere è quella di restare nella Capitale, ma serve ancora tempo per trovare l’intesa giusta.
Lo scrive La Gazzetta dello Sport.


