Dopo aver completato le cessioni di Joao Costa allāAl-Ettifaq per 9 milioni, Volpato e Missori al Sassuolo per 10 e Afena-Gyan alla Cremonese per 6, la Roma sembrava pronta a sacrificare un altro giovane di talento: Alessandro Romano. Invece, la trattativa con il Torino ā basata su una valutazione tra i 6 e i 7 milioni di euro ā ĆØ saltata. A bloccare tutto ĆØ stato lo stesso calciatore, che ha deciso di restare per giocarsi le sue carte con Gian Piero Gasperini.
Romano, classe 2006 e centrocampista svizzero, ha saputo che il club aveva previsto un diritto di recompra nellāaccordo con i granata, dettaglio che gli ha fatto capire di non essere fuori dal progetto. Forte di questa consapevolezza, ha scelto di convincere il nuovo tecnico a dargli unāoccasione, rinunciando cosƬ a un trasferimento giĆ ben avviato.
Se Romano rappresenta una promessa di equilibrio e solidità a centrocampo, Mattia Mannini incarna invece la versatilità e la fantasia. Anche lui classe 2006, con un passato nel settore giovanile dello Spezia, è in grado di ricoprire più ruoli: terzino, mezzala e persino trequartista. Dribbling, corsa e qualità nei cross sono le sue armi principali, che lo rendono uno dei profili più interessanti tra i giovani del vivaio giallorosso.
Nelle ultime settimane, diversi club italiani e stranieri hanno mostrato interesse per Mannini, ma la Roma ha chiuso le porte a qualsiasi proposta. A Trigoria sono convinti delle sue potenzialitĆ e lo considerano un futuro punto fermo della prima squadra. Proprio per questo motivo, il club ha deciso di blindarlo con un contratto fino al 2028, a dimostrazione della fiducia riposta nel giovane talento.
Gasperini, attento conoscitore di giovani e da sempre abile nel valorizzare le risorse interne, avrà così a disposizione due profili emergenti pronti a mettersi in mostra. La Roma, intanto, si tiene stretti i suoi talenti, puntando a costruire un futuro sostenibile anche con le risorse del vivaio. Lo riporta Il Corriere dello Sport.



Menomale, speriamo che con gasp possano crescere ancora