Con la chiusura del mercato è possibile tracciare un bilancio su quanto è stata pagata la rosa attuale della Roma, oggi affidata a Gian Piero Gasperini. L’ex allenatore dell’Atalanta oggi dispone di un gruppo costruito in parte con i giocatori da lui voluti, in parte con calciatori già presenti a Trigoria e con altri che, pur non rientrando nei suoi piani iniziali, sono rimasti in giallorosso.
Il costo complessivo per assemblare l’attuale rosa si aggira attorno ai 235 milioni di euro, cifra che può superare i 250 milioni se si considerano i bonus già versati o ancora da corrispondere. Un investimento importante che colloca la Roma al sesto posto nella classifica dei club italiani per valore delle rose. Più avanti si trovano Inter (489), Milan (408), Napoli (389), Atalanta (318) e Inter (287).
Un dato interessante è che la Roma è, tra le prime sei, quella con il maggior numero di calciatori in prestito (secco o con diritto di riscatto): tre, Tsimikas, Bailey e Ferguson. Al tempo stesso, i giallorossi possono contare ben otto giocatori arrivati a parametro zero, tra cui Dybala, Hermoso, Ndicka, i portieri e i giovani provenienti dal vivaio. Questa è una componente che ha inciso significativamente ad abbassare il costo complessivo della rosa.
Roma, i giocatori pagati di più in rosa
Per quanto riguarda i singoli, il calciatore più oneroso è Dovbyk, acquistato per circa 31 milioni di euro (circa 36 bonus compresi). Dietro di lui si posizionano Soulé con circa 26 più 4 di bonus e tra gli ultimi arrivati Wesley (quasi 30 totali), che rappresenta il 2% del valore complessivo. Non mancano, inoltre, investimenti più datati ma ancora rilevanti a bilancio: Mancini costato 21 milioni totali e Cristante, arrivato a circa 30 milioni considerando i bonus.
Questo mix tra acquisti onerosi e giocatori a zero ha delineato una rosa che oggi non può non essere considerata competitiva. Gasperini ha a disposizione una squadra strutturata che, per forza di cose, dovrà puntare in altro. La vera curiosità, però, è che tutte le squadre che hanno speso più della Roma per costruire la loro attuale rosa hanno partecipato almeno una volta alla Champions negli ultimi sei anni, proprio quelli in cui i giallorossi sono rimasti fuori dalla massima competizione europea.




Eppure il monte ingaggi dell’Atalanta è di gran lunga inferiore rispetto al nostro.
Qualcosa non torna, cari Friedkin…