Bisogna partire da una premessa: la posizione di Evan Ferguson non è affatto solida. A Roma l’attaccante irlandese non ha ancora convinto, anzi, non ci è mai riuscito davvero. Da quando è arrivato nella Capitale, i suoi gol li ha segnati solo con la nazionale; in giallorosso, invece, la rete continua a non arrivare. Aveva iniziato bene, senza segnare ma con prestazioni incoraggianti, salvo poi essere scavalcato nelle gerarchie da Artem Dovbyk e persino dal “falso nove”.
Negli ultimi giorni le voci di un possibile ritorno in Inghilterra già a gennaio si sono fatte sempre più insistenti. Eppure, Ferguson le chance per cambiare il suo destino le avrà. Il classe 2004 ha recuperato dall’infortunio alla caviglia ed è tornato in gruppo. A Cremona Gian Piero Gasperini potrebbe concedergli una nuova occasione per dimostrare il suo valore e, soprattutto, trovare quel gol che continua a sfuggirgli.
Ferguson si gioca il futuro a Roma, poi il mercato…
Se invece il tecnico dovesse scegliere un attacco leggero, i messaggi sarebbero due, e chiari: o Ferguson non è ancora al 100%, oppure è scivolato ai margini. Da qui a gennaio, però, le opportunità non mancheranno. Con Dovbyk ai box fino almeno a metà dicembre, l’irlandese resta l’unico centravanti di ruolo disponibile. Otto partite – da Cremona al Genoa il 29 dicembre – per provare a ribaltare le sensazioni e convincere la società.
Poi verrà il momento delle decisioni. Se la Roma dovesse optare per il ritorno di Ferguson al Brighton, il club andrebbe a caccia di un nuovo attaccante – ipotesi già al vaglio. I nomi cerchiati in rosso da Frederic Massara sono già noti: Joshua Zirkzee, Mathys Tel, Yuri Alberto. Profili importanti che, per ora, sono in fase di valutazione. Ma sono anche i fantasmi che Ferguson ha alle spalle mentre si gioca il suo futuro a Roma.




