Dopo le sconfitte contro Juventus e Pisa, la Cremonese di Davide Nicola vuole rialzare la testa e ha l’opportunitĆ di farlo in un grande appuntamento, quello di domenica 23 novembre contro la Roma di Gasperini. I grigiorossi fin qui hanno perso tra le mura amiche soltanto contro i bianconeri ed occupano l’undicesima posizione con 14 punti in classifica.
Questo il primo bilancio del tecnico a La Gazzetta dello Sport dopo i primi tre mesi di stagione: “Io non guardo al risultato della singola partita, quella ĆØ meteo-rologia, ma ragiono per step. Siamo circa a un terzo del campionato: il primo step ĆØ quasi concluso e siamo soddisfatti per quanto raccolto dai ragazzi, frutto di un grande lavoro, nella consapevolezza del percorso che ancora ci attende. PerchĆ© con l’inizio del secondo step tutto si ricalibra, sulla scorta di quanto giĆ acquisito ma dopo un’analisi di quel che si può migliorare, di quel che manca o di quel che va modificato, tipo ruota di Deming”.

Nicola: “Con la Roma daremo tutto”
Il tecnico ĆØ pronto alla sfida contro i giallorossi e vuole una prestazione coraggiosa dei suoi ragazzi: “Siamo pronti a tutto, sappiamo che il nostro sarĆ un percorso a zig zag. La sosta ci ĆØ servita a ritrovare energia dopo aver giocato cinque volte consecutive alle 20.45 e per progredire nel processo di crescita che abbiamo in mente. La Roma ĆØ un’ottima squadra, con un allenatore fortissimo. Però a me piace pensare che, anche se siamo piccoli, siamo testardi, vogliamo in qualche modo provare a dire sempre la nostra. Non per presunzione ma per desiderio di dimostrare le nostre capacitĆ ”.
L’ex tecnico del Cagliari si ĆØ poi soffermato sugli intramontabili Jamie Vardy e Franco Vazquez, che rispettivamente a 36 e 37 anni mostrano ancora la fame di un ragazzino alle prime esperienze tra i professionisti: “Io preferirei partire dai giocatori in ordine alfabetico ma capisco altre esigenze⦠Vardy e Vazquez sono i giocatori più rappresentativi per status e carriera, ma sono anche quelli che più impressionano per professionalitĆ . Sanno rendere facile il difficile, una dote che appartiene solo ai grandi.”



