Diego Armando Maradona Junior, ex calciatore e attuale tecnico del Portici, ha analizzato il big match dell’Olimpico tra Roma e Napoli, vinto dagli azzurri grazie alla rete di Neres, fornendo il suo punto di vista sulla squadra giallorossa e sulle necessarie mosse di mercato.
Intervistato da allRoma, Maradona Jr. ha descritto la partita come un confronto ad alto livello: “È stata una partita che un po’ tutti ci aspettavamo, uomo contro uomo… si affrontavano due squadre forti del campionato“. Ha aggiunto che, avendo la Roma scelto di giocare contro il Napoli “uno contro uno poi è complicato, e la qualità ha fatto la differenza“.
Madonna JR e l’obbligo di intervenire sul mercato per la Roma
Nonostante la sconfitta, Maradona Jr. promuove il cammino della squadra di Gasperini: “Non è stata una Roma che mi aspettavo, però finora stanno facendo un campionato incredibile, di altissimo livello“. Tuttavia, riconosce che l’organico non è ancora strutturato per la vetta della classifica: “Magari non ha questi ricambi per stare lassù in maniera costante ma resta una squadra forte e la classifica non mi sorprende“.
Proprio la mancanza di ricambi lo porta a lanciare un chiaro avvertimento alla dirigenza in vista di gennaio: “La Roma è obbligata a prendere un attaccante a gennaio“. Analizzando gli acquisti estivi, ha difeso Bailey, definendolo “un buon giocatore, non è scarso magari come lo stanno facendo sembrare“. L’incognita maggiore è invece Dovbyk: “È incredibile come un giocatore possa avere delle aspettative alte e dopo nemmeno un anno e mezzo stare a margine del progetto“.
L’elogio di Maradona JR a Dybala
Infine, il figlio del Pibe de Oro ha speso parole di grande ammirazione per Paulo Dybala, pur riconoscendo i limiti fisici del fantasista: “Dybala è un giocatore qualitativamente fenomenale, con più talento di tutti, un calciatore meraviglioso“.
Maradona Jr. ha però sottolineato il problema della continuità: “È uno che però non fa tutte le partite, vive di questi problemi fisici che poi alla lunga possano pesare“. Sul futuro dell’argentino non si sbilancia, ma l’ammirazione resta totale: “Però il Dybala calciatore non si discute“.




