Reduce dalla rete contro il Lecce, Evan Ferguson verrĆ con ogni probabilitĆ confermato da Gasperini anche per la sfida di oggi alle 18 contro il Sassuolo. L’attaccante irlandese piace anche al Napoli di Conte, che vorrebbe inserirlo in rosa per rinforzare l’attacco vista la probabile uscita di Lorenzo Lucca.
L’ex Brighton, in un’intervista rilasciata a Sport Bible, ha però ammesso di essere concentrato soltanto sul presente: “Non penso al futuro. Credo che si debba fare un passo alla volta. Non si può pensare a cosa si farĆ l’anno prossimo. Sono qui in questo momento e basta. Cercherò di continuare a lavorare finchĆ© sarò qui. Al momento sta andando tutto bene. Penso che, come squadra, stiamo attraversando un buon periodo. Siamo in una buona posizione di classifica, stiamo trovando un po’ di ritmo e slancio. Vedremo come andrĆ ”.
Ferguson: “Ć stata dura ma ora penso di essermi ambientato bene”
Ferguson ha poi parlato del suo ambientamento nella Capitale: “Non ĆØ facile arrivare in un posto nuovo e partire in quarta. Ć un campionato completamente diverso e con uno stile di gioco diverso. Quando arrivi la gente si aspetti che le cose funzioni immediatamente, ma non ĆØ cosƬ. Ci ĆØ voluto del tempo per adattarmi. Ci sono stati alti e bassi, ma ora direi che mi sono ambientato abbastanza bene. Sono in una buona condizione fisica e mentale, sono pronto a migliorare ulteriormente. Ho attraversato momenti difficili, volevo ritrovare me stesso alla Roma e tornare a segnare gol. Ora voglio solo sorridere e godermi tutto questo. Ricordo che sono arrivato durante il precampionato, circa una settimana dopo che i ragazzi avevano iniziato. Quando tutti tornavano dall’allenamento, erano distrutti. Ć dura, ogni giorno ĆØ un susseguirsi ininterrotto di attivitĆ . Si pensa sempre alla fase successiva per fare sempre di più, ĆØ davvero molto impegnativo”.
L’irlandese ha poi concluso parlando del suo infortunio al crociato e delle aspettative su di lui: “Il calcio non ĆØ uno sport facile. Ho iniziato molto bene nella mia carriera, ma poi ho avuto alcuni infortuni. Ho smesso di giocare e ho perso un po’ di fiducia. Ć difficile trovarsi in una situazione del genere, quando si passa dai massimi livelli ai momenti più bui. Sono passato dal massimo al minimo. Negli ultimi due anni ho imparato molto su me stesso, sia dentro sia fuori dal campo. Tutto dipende da te. Ci sono molti rumours, ma non puoi prestare troppa attenzione a quelli. Ci sei solo tu e quello che fai ogni giorno. La gente parlava di me fin da quando avevo 14 anni. Ero nella prima squadra dei Bohemians e tutti i ragazzi mi chiedevano: āQuando te ne andrai?ā. Sono andato al Brighton e tutto ĆØ andato liscio, non ho avuto molte difficoltĆ . Ho giocato alcune partite con l’Under 18 e l’Under 21 prima di entrare in prima squadra e tutto stava andando per il meglio”.




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