In pieno mercato e in piena emergenza infortuni, la Roma è attesa da un impegno da non sottovalutare. Martedì, alle 21:00, i giallorossi entreranno di scena in Coppa Italia. All’Olimpico arriva il Torino, per il penultimo degli ottavi di finale della competizione. Sarà l’inizio di un cammino che da troppi anni finisce troppo presto, l’avvio di una corsa che, per l’ennesima stagione, i tifosi sperano possa concludersi nel migliore dei modi.
Perché per i romanisti la Coppa Italia non è un trofeo qualsiasi, ma un obiettivo a cui si tiene. “Non snobbatela, noi ci teniamo”, recitava lo striscione esposto in Curva Sud in occasione di Roma-Virtus Entella del 14 dicembre 2019. Una richiesta, un grido di amore che si rinnova ogni anno e che varrà anche martedì.
Un’attesa che a Roma dura da anni
La Roma non trionfa dal 2008. Non arriva in finale dal 2013. Nel 2017 l’ultima semifinale. Numeri che raccontano una distanza sempre più evidente tra il desiderio della piazza e l’esito del campo. Tornando a quello striscione del 2019, la Roma ci tiene, i calciatori ci tengono e ci tiene anche Gian Piero Gasperini. Non l’ha mai vinta. L’ha sfiorata tre volte, perdendo in finale contro la Juventus nel 2021 e nel 2024, e contro la Lazio nel 2019.
La fiducia dei tifosi romanisti se l’è già conquistata con i risultati, ma sa che chiudere la stagione con un trofeo a Roma varrebbe più di qualsiasi cosa. Ma il cammino sarà lungo e la Roma deve crederci. Perché non va snobbata, perché tutti insieme bisogna crederci, trasformando quella richiesta della Curva in una spinta concreta verso un obiettivo che, da troppo tempo, resta soltanto un ricordo.



