L’Italia si avvicina all’Europeo 2032, da organizzare con la Turchia, con forti ritardi infrastrutturali. Il Governo non ha ancora attuato le misure richieste dal calcio, tra cui gli sgravi fiscali e il riconoscimento dell’1% sulle scommesse.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, al momento l’Allianz Stadium di Torino è l’unico impianto certo di ospitare il torneo, rendendo urgente l’intervento del commissario straordinario Massimo Sessa, operativo da venerdì per accelerare le procedure burocratiche.
Euro 2032, è corsa contro il tempo
A differenza di altre città italiane ancora bloccate, Roma e Cagliari hanno registrato passi avanti. Nella Capitale potrebbero aprirsi tre diversi cantieri: l’adeguamento dell’Olimpico da parte di Sport e Salute, la riqualificazione del Flaminio presentata dalla Lazio e, soprattutto, il nuovo stadio della Roma a Pietralata.
Il club giallorosso ha già ricevuto il via libera al piano di fattibilità tecnica ed economica, posizionandosi in anticipo rispetto alla concorrenza nazionale. Senza un’accelerazione a Bari, Bologna, Firenze, Milano e Napoli, l’Italia rischia di non garantire i cinque stadi moderni richiesti per la manifestazione.



