Ora è ufficiale, la Roma ha comunicato di aver interrotto il rapporto con Claudio Ranieri. Le premesse sembravano delle migliori per continuare un incredibile storia d’amore, ma le dichiarazioni prima di Roma-Pisa sono costate caro al senior advisor.
Eppure l’ultimo anno è stato senz’altro un roller coaster di emozioni che verrà ricordato a lungo. Dal ritorno dal ritiro solo per amore dei colori giallorossi al rifiuto persino della Nazionali, concludendo forse nel peggiore dei modi la sua storia con il club capitolino: ecco tutto ciò che è accaduto in questo periodo.
Ranieri “il salvatore”. Quando la Roma era alla disperata ricerca di un tecnico lui c’era
Era a novembre 2024 quando la Roma iniziò una disperata ricerca di un allenatore pronto a prendere una squadra al 12° posto, che per molti addirittura era a rischio retrocessione, dopo la terribile parentesi Ivan Juric. E solo un uomo che ama alla follia questi colori poteva accettare l’incarico.
È bastato un incontro o poco più per convincere Ranieri ad accettare la panchina dell’Olimpico, nonostante il ritiro. Il giorno della presentazione, il 15 novembre 2024, l’ex allenatore testaccino specificò le sue ragioni per il ritorno nelle vesti di allenatore: “Avevo smesso di allenare, ho avuto più richieste in questi mesi che quando ho vinto il campionato col Leicester. Ho sempre detto no. Ho detto solo in due casi posso tornare ad allenare: o per la Roma o per il Cagliari nel caso qualcosa fosse andato male”. Ed era andata proprio così.
La partenza a rilento poi il filotto di vittoria: Ranieri risolleva la Roma
Ranieri esordisce con un filotto incredibile di partite: sul suo cammino ci sono Napoli, Tottenham e Atalanta nelle prime tre. La Roma perderà entrambe le partite in campionato, e pareggerà in Europa League, ma poi avrà un cambio passo.
I giallorossi vinsero con il Lecce con un sonoro 4-1, e poi persero solo nei minuti finali contro il Como, ma da allora non si fermarono più. In campionato la squadra capitolina fece risultati utili consecutivamente dalla 17esima alla 36esima giornata (contro l’Atalanta di Gasperini), sperando fino all’ultimo in una clamorosa qualificazione in Champions League, svanita per un punto. Il rigore di Manuel Locatelli in Venezia-Juventus regalò agli uomini di Igor Tudor il 4° posto, superando la Roma. In quell’annata la Roma si fermò in Europa League agli ottavi, e ai quarti della Coppa Italia, ma quanto fatto in Serie A fu senz’altro storico.
I Friedkin tentano Ranieri, ma lui non accetta di rimanere in panchina e parte la nuova avventura da senior advisor
Nel contratto firmato era previsto che a fine stagione Ranieri avrebbe continuato il suo rapporto con la Roma da consulente dei Friedkin. Visti gli incredibili risultati, però, i texani cercarono in tutti i modi di convincerlo a continuare sulla panchina. L’ex allenatore testaccino ormai aveva deciso di “appendere gli schemi al chiodo”, e così intraprese la carriera da senior advisor.
A lui venne affidata forse la decisione più importante di tutte: la scelta del suo successore. Nella Capitale partì il toto nome, con nessuno che aveva idea di chi avrebbe preso il suo posto, ma poi l’annuncio sorprese tutti. Il 6 giugno 2025 Gian Piero Gasperini diventava il nuovo allenatore della Roma.
Ranieri, dalla scelta di Gasperini al “No” alla Nazionale
Il senior advisor spese parole al miele per il tecnico di Grugliasco. Ranieri specificò che Gasperini era la prima scelta, e che nonostante le antipatie della piazza era lui l’uomo giusto. Il rapporto lavorativo partì nel migliore dei modi, e l’assetto dirigenziale si completò con l’allontanamento di Florent Ghisolfi sostituito da Frederic Massara.
Il nuovo triumvirato venne subito minacciato dalla corte della Nazionale per il senior advisor, ma Ranieri rifiutò per concentrarsi totalmente sull’incarico in giallorosso. In estate, con il mercato, ci sarebbero poi stati i primi attriti di una lunga serie.
Il mercato estivo e le prime fratture
Nel mercato estivo Gasperini aveva come obiettivi primari Jadon Sancho e Richard Rios. Al posto del colombiano la Roma chiuse l’arrivo di Neil El Aynaoui, mentre al posto dell’inglese non arrivò un esterno sinistro di piede destro. L’allenatore di Grugliasco non era certo felice della situazione, e iniziava con l’amaro in bocca la sua avventura in giallorosso.
La Roma parte forte, in campionato viaggia tra le prime posizioni e in Europa League a parte qualche passo falso fa il suo lavoro. La squadra capitolina arriva a gennaio che ha bisogno di rinforzi, soprattutto in attacco. La società perde tempo, mentre Gasperini pretendeva movimenti in entrata fin da subito.
Ranieri-Gasp, la distanza aumenta a gennaio
I giallorossi seguono a lungo Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori, ma non arriverà nessuno dei due. Il primo colpo della Roma è Robinio Vaz, 17enne pagato 25 milioni, a quasi metà gennaio. L’allenatore voleva profili pronti e per sua intuizione arriva Malen, che avrebbe cambiato faccia al volto della squadra capitolina. Il mercato si chiude con Lorenzo Venturino e Bryan Zaragoza.
Apparentemente tutti i profili sono concordati tra tecnico e società, ma si iniziano a creare le prime spaccature. Poi un’altra questione irrisolta accende le tensioni: si tratta del ritorno di Francesco Totti. L’ex capitano giallorosso per diverse settimane sembra ad un passo dall’ingresso in società, con tanto di foto a cena con Gasperini, ma la leggenda capitolina non tornerà mai alla Roma e non è chiaro se accadrà, nonostante sia una figura che l’allenatore accetterebbe. Ad oggi non ci sono ancora smentite secche o annunci imminenti.
Sul campo intanto la Roma continua a perdere pezzi con continui infortuni. Parte dello staff medico è stato scelto da Ranieri e Gasp non ci sta: anche su questo tema si creano fratture. Il tecnico imputa ai medici la gestione del caso Koné e, ultimo non per importanza, il mancato via libera per Wesley, che in allenamento sembrava pronto al ritorno in campo.
Dalle dichiarazioni prima del Pisa all’addio: come è finita l’avventura di Ranieri
Poi prima di Roma-Pisa la rottura insanabile. Claudio Ranieri va ai microfoni di Dazn e di Sky Sport e inizia a parlare contro il tecnico. Prima dice che “è stata la quarta scelta”, poi lo attacca per il mercato: “Non si può parlare di Malen e Wesley come target, così è troppo facile. Abbiamo perso tempo con Sancho quando potevamo prendere Rowe”.
Quest’uscita crea settimane di tensione a Trigoria. Gasperini e il senior advisor hanno vissuto il centro sportivo da separati in casa, e il tecnico di Grugliasco è apparso molto stizzito dalla questione, e ha sempre cercato di evitare di commenatare – come ribadito nella conferenza stampa odierna – una situazione “non partita da lui”. I Friedkin, ignari dell’attacco di Ranieri, non sapevano come gestire la situazione, ma oggi è arrivata una forte decisione: l’allontanamento del senior advisor per dare “totale fiducia” per l’allenatore. Nella Capitale quindi partirà un nuovo corso, che potrebbe vedere fuori anche Frederic Massara.









