Nessun dorma. Il mercato della Roma, finalmente ha acceso i motori.
Una partenza lenta, lentissima, oltre il livello del diesel citato da Gasperini, con qualche battuta d’arresto eccessiva e sicuramente, in parte, non voluta. Ora la società giallorossa ha ingranato la prima, attenzione la prima, non la seconda o la terza. Perchè siamo solo all’inizio della scalata, seppur tardiva.
Il tempo fin qui trascorso non può essere recuperato, ma D’Amico e Gasperini sono a lavoro per coprire le lacune evidenti della rosa. In attacco ovviamente Castro non basta e non basterà. L’allenatore viene descritto sereno e consapevole che la società troverà le soluzioni giuste per costruire una rosa più competitiva dello scorso anno, una Roma da Champions.
La doppia operazione che porterà l’argentino nella capitale già nelle prossime ore per sostenere le visite mediche e contestualmente Dovbyk al Bologna, risolve un primo grande problema ma evidentemente non tutti.
Il 2004 è apprezzatissimo da Gasperini: giovane ma esperto, tre anni di Serie A, partite di Champions ed Europa League. Forte fisicamente, affamato. Ha tutte le skills per ripercorrere le orme di diversi centravanti valorizzati e completati dal tecnico di Grugliasco nella sua storia. Affiancato a Malen, costituisce una coppia perfettamente aderente alle speranze iniziali dell’allenatore. Da giugno scorso ad oggi la Roma passa dal duo Dovbyk-Ferguson – un assemblaggio riuscito male – alla coppia Malen-Castro. Possono giocare insieme (ricordate Muriel-Zapata?) ma non ci sarà nessun cambio di sistema di gioco. E così non cambierà neanche la strategia di mercato, a dispetto di qualche previsione azzardata nel weekend veicolata via social. Proviamo a fare chiarezza.

Priorità a trequarti e fasce laterali: servono 4 pedine
Nella testa di Gasperini i vuoti da colmare e le relative priorità restano sempre le stesse, anche dopo l’acquisto di Castro. Con o senza il rinnovo di Pellegrini, considerato un jolly e a cifre comunque più basse rispetto ad un anno fa, nella testa del mister giallorosso resta infatti prioritario l’acquisto di due esterni offensivi. Ad oggi con Soulè e Dybala dentro, la lacuna emergenziale è quella del centro-sinistra.
Parallelamente c’è da sistemare anche le fasce laterali. Wesley titolarissimo, Rensch in crescita e poi? Ne servono anche qui due. Presumibilmente un titolare forte (il Moreira della situazione) e un giovane a completare il quartetto. Angelino? Difficile resti, i segnali sperati da tutti a Trigoria prima dell’inizio del ritiro non sono arrivati.
Dunque quattro acquisti sicuri da rintracciare, completare e formalizzare nel giro di poco più di un mese. Sempre che non esca nessuno. In caso di addio a Konè ovviamente arriverebbe un sostituto all’altezza, ma la partita sul futuro del francese deve essere ancora giocata.




Serve un trequartista titolare. A sinistra che sia in grado di far gol e spaccare le difese.. È il gioco del gasp e serve il sostituto. Con pellegrini soule dybala e due trequartiati di sinistra stai apposto… Da tenere anche il terzo attaccante oltre a malen e castro(vaz arena)
Ovviamente un esterno sinistro titolare perche a destra wesley rensch
Ma a sinistra non hai nessuno e angelino nn sembra dare garanzie
Il campionato ha mostrato che la rosa deve esserw numerosa altrimenti si soffre
A riprova del fatto che chi sosteneva che a sinistra stavamo a posto con Wesley e il rientrante Angelino, evidentemente farneticava. I segnali emersi da questi primi giorni di lavoro in effetti sono chiari: in primis scopriamo che Wesley, preso un anno fa per fare l’esterno destro, in realtà è proprio un esterno destro!🤣 E che l’Angelino visto due stagioni fa non torna più;a quasi 30 anni sarà fortunato se trova un ingaggio in Liga o in Arabia. Se ancora vale la logica dei due giocatori per ogni ruolo, pallottoliere alla mano mancano un titolare a sinistra e pure la… Leggi il resto »