Nel mondo del calcio le decisioni arbitrali hanno sempre alzato polveroni che non si limitano al campo, ma diventano i temi del giorni nei bar, nei giornali e in generale nelle città delle squadre coinvolte. Giampaolo Calvarese, dopo il ritiro, è diventato un arbitro social: esprime il suo commento sulle scelte dei suoi ex colleghi tramite diverse piattaforme.
L’ex direttore di gara ha inaugurato il format Fischio Finale con Federico Balzaretti. I due hanno commentato alcuni episodi della carriera del calciatore giallorosso. E uno dei più noti risale al 5 ottobre 2014, quando la Juventus riuscì a battere la Roma 3-2. L’ex terzino giallorosso ha ricordato l’aria che si respirava in quei giorni: “Quella è stata una settimana difficile, sai Roma com’è e quella era una partita veramente importante. Ci sentivamo vittime di errori, eravamo toccati”.
Poi l’ex giocatore ha spiegato che ha totale fiducia nella classe arbitrale: “Io ho assolutamente fiducia negli arbitri, ma in campo mi è capitato di dubitare. Ho fiducia nel sistema, non ho nessun dubbio. È come quando da calciatore ti dicono che hai perso per cacciare un allenatore: non esiste. Siamo nello stesso ecosistema, dobbiamo ricordarci tutti, sia i calciatori che gli arbitri, giochiamo per la gente, il calcio è un prodotto che non rimane in campo. Le persone pensano che gli errori siano negativi, ma in realtà sono umani. Quelli più bravi sanno isolarsi, altri invece si lasciano condizionare dall’ambiente. Lo stesso vale per i calciatori”.
Balzaretti: “Avevo un bellissimo rapporto con gli arbitri, ma in certi casi…”
Calvarese, invece, ha raccontato un aneddoto legato a Balzaretti. I due si sono conosciuti sul rettangolo di gioco in un Sampdoria-Roma. L’ex arbitro ha parlato del suo primo ricordo legato all’ex terzino giallorosso: “Il primo ricordo che ho con te è legato a Samp-Roma. Avevo espulso un giocatore della Samp per simulazione, poi a te si avvicina Gabbiadini e gli rispondi: “La prossima volta che passi ti alzo”. Poi mi avvicino e mi dici: “Non è aria, faccio lo stesso con te””.
L’attuale vice DS del Marsiglia ha spiegato il suo punto di vista: “Io avevo un bellissimo rapporto con gli arbitri, ho sempre sofferto poco chi simulava. In quel contesto intendevo: “La prossima te la do più forte””.



