Giampaolo Calvarese, ex arbitro e commentatore arbitrale per Prime VIDEO, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport 104.2 FM, per parlare delle nuove regole arbitrali raccontando alcuni retroscena con dei calciatori della Roma.
L’ex fischietto della sezione di Teramo è soddisfatto di questo inizio di stagione: “Si gioca di più, gli allenatori sono contenti e lo spettacolo ne sta godendo. Finora il lavoro dell’AIA va assolutamente promosso. Il vero emblema della nuova linea dettata da Orsato, è questa linea granitica applicata da tutti gli arbitri. Non voglio fare paragoni con il recente passato, ma sicuramente al netto di errori che ci sono stati e ci saranno, dal punto di vista dell’arbitro che va in campo, avere una linea chiara, di condotta e di giudizio da mantenere nel lungo periodo, agevola tutti e dà certezze anche alle squadre oltre che ai tifosi”.
Calvarese sul ruolo del Var: “È stata ridata la centralità all’arbitro, il VAR è tornato alla sua origine, come ausilio, come strumento, recentemente si era arrivati ad una sorta di moviola in campo e non può essere”
Calvarese: “Sempre adorato calciatori di personalità come Totti e De Rossi”
Giampaolo Calvarese ha raccontato un retroscena quando Nainggolan vestiva la maglia della Roma: “Amavo ogni tanto tenere alti i toni anche con gente di personalità mettendomi pari a pari, di fronte a certe proteste veementi ma me ne scuso, come feci allora. Gli dissi una parola forte e poi mi scusai al termine della partita con sincerità. Radja è un ragazzo vero, che capì l’adrenalina, capì la mia genuinità anche se l’arbitro non può mai permettersi certe uscite, perché è un giudice e non deve accadere. Ho sempre adorato i giocatori di personalità, come Totti e De Rossi”
Per l’ex arbitro il Var non è morto come ha dichiarato Ciccio Graziani: “Non credo che il VAR sia morto, anzi. Nutro grandissimo rispetto per Ciccio Graziani, campione e icona del nostro calcio, ma Orsato ha sottolineato il giorno dopo l’episodio di Torino, che il rigore c’era e che il VAR doveva intervenire e sbagliando non lo ha fatto. Quindi l’assunzione di responsabilità c’è e ribadisco: anche il numero degli interventi generali non è così ridotto come si dice. Due-tre anni fa erano stati dati 20 rigori, oggi 5, ma non sono stati concessi rigorini, perchè in Europa, nel Mondo, non vengono concessi ed è giusto così. Eliminare il VAR sarebbe un controsenso e ritengo sia impossibile. Il suo corretto utilizzo è l’optimum”




Come fate fate il vostro scopo è sempre lo stesso: modificare i risultati delle partite per obbedire ad ordini che arrivano dall’alto per evitare di perdere il posto di lavoro.
Massa di corrotti!!!!!!