Parla l’ex presidente della Roma intervistato da “The Athletic”
L’ex numero uno giallorosso, James Pallotta, intervistato dal portale inglese, ha parlato della sua avventura da presidente della Roma. Ecco uno stralcio delle sue parole.
Sullāincontro con lāUEFA per discutere del Fair Play Finanziario.
āIl meeting fu divertente, perchĆ© un paio di persone del panel stavano dormendo durante la nostra presentazione. Ć stata la più comprensibile possibile ed ĆØ stata fatta al meglio. Dissi che quando tutto sarebbe finito, sarei andato alla ESPN, al Wall Street Journal e a Sky a raccontare questa cosa, perchĆ© era ridicolo. Non avrei accettato queste st*****te, non aveva senso che io fossi punito per ciò che avevo ereditatoā.
Sulle riunioni di Lega.
āNon ho mai visto una cosa come questa. Potevano salire sui tavoli e iniziare a colpirsi gli uni con gli altri. Cāerano litigate che pensavo fossero una cosa divertente da vedere (ride, ndr). Se prendi la Premier League, cāĆØ qualcuno che comanda la Lega, giusto? E se prendi la Liga, negli ultimi anni hai qualcuno che la comanda. In Italia, mi dici chi comandava la Lega? Ciò che era frustrante ĆØ che tutti discordavano sulle cose, non ci si avvicinava alla maggioranza e non ci si accordava su come la Lega dovesse essere condottaā.
Sullāaccordo con la Nike.
āCi hanno detto che ci avrebbero trattato come il Barcellona, e se sei un idiota come me ci credi. Ma non fu cosƬā.
Sullo stadio.
āAvevamo molti grandi sponsor in attesa. Coca-Cola era uno di questi. Andai ad Atlanta. Avevamo una grande formazione di sponsor che volevano essere coinvolti. Fa male non avere lo stadio. Stavamo parlando dei naming rights per 15-20 milioni di euro. Ho ricevuto un centinaio di mail di persone che mi dicevano che non vedevano lāora di vedere lo stadio costruito, che volevano sposarsi lƬ. Siamo arrivati al punto di ipotizzare di metterci anche una struttura per cremare, o un cimitero per le ceneri delle persone che volevano fossero sparse sul campo. Sarebbe stata la struttura più utilizzata nellāEuropa del Sud. LāOlimpico non funziona per i concerti. Se vengono gli U2 – e hanno giĆ suonato lƬ – o i Rolling Stones, il costo ĆØ proibitivo perchĆ© gli Stones verrebbero con 100 e più camion per il loro tour e non cāĆØ modo di posizionarli allo stadio. Resterebbero fuori e tutto andrebbe collegato. Non ha senso. Non avremmo fatto pazzie per prezzi dei biglietti del nuovo stadio. Avremmo avuto box privati e cose del genere. Sapevamo di avere una enorme opportunitĆ di generare ricavi e francamente sarebbero stati iniettati nella squadraā.
Sui media a Roma.
āLa mia frustrazione ĆØ che i tifosi ricevevano messaggi misti da radio e giornali, che erano semplicemente falsi. Dicevano che volessi costruire lo stadio per fare soldi per me stesso. Avevamo strutturato la holding per avere la squadra da una parte e lo stadio dallāaltra, dovevamo farlo per evitare una possibile bancarotta nel caso fosse successo qualcosa. Tutto quello che abbiamo fatto per lo stadio sarebbe stato un benefit per la squadra, al 100%. Avrei potuto passare le mie giornate a smentire la m***a che usciva, praticamente tutti i giorniā.
Sul caso Ciro Esposito.
āFeci unāintervista e dissi che avrei voluto che fosse tradotta perfettamente, perchĆ© so che a volte ci sono problemi con le traduzioni. Dissi che cāera un piccolo gruppo di fucking idiots – queste esatte parole – che danneggiavano tutti i tifosi della Roma e che era una cosa triste. E questo fu il casoā.
Sul ritiro di Totti.
āĆ stato a Roma per 30 anni. Ogni giorno si alzava e andava a Trigoria. Accettammo di onorare lāimpegno della proprietĆ precedente con un contratto da 6 anni come dirigente. Ebbi una discussione con lui, chiedendogli cosa avrebbe voluto fare nella vita dopo il ritiro. Rispondere era difficile per la Roma e lo era per lui. Una delle voci del suo biopic dice che non ci poteva credere e che avrebbe preferito pensare al passato piuttosto che al futuroā.
Su Monchi.
āCi incontrammo a Londra diverse volte. Il primo incontro fu con Franco Baldini: nella sua shortlist Monchi non cāera. Mi prendo tutta la colpa di essermi fottuto da solo. Ćnder e Kolarov sono stati buoni acquisti, ma ci sono stati errori costosi. Io ero un buon trader perchĆ© facevo le cose con la mia testa, anche se i miei analisti dicevano qualcosa di diverso. Ho commesso alcuni errori ma lāobiettivo ĆØ fare bene più di quanto fai male. Ma dovevo fidarmi. Sono rimasto a guardare e fu un errore. Non accettava aiuti esterni, dopo un mese era chiarissimo. Sentiva di dover dimostrare che era Monchi, che non avrebbe ascoltato nessuno o considerato i nostri dati. Niente. Zero. Lāaltro errore che ho fatto ĆØ che, beh, avrei dovuto realizzare che si chiama da solo Monchi⦠è come chiamarsi da soli Madonna. Doveva essere un allarme. Piano B? Non puoi avere un piano B se non hai un piano A. E non penso che avesse un piano Aā.
Su Zaniolo.
ā100% merito di Baldini. Franco chiamò lāInter e disse loro che non avremmo ceduto Nainggolan se non in cambio di Zaniolo. Monchi chiese chi fosseā.
Sullāaddio di De Rossi.
āCosa dovevo fare? Che c***o dovevo fare? Non avevo alcun vantaggio dal vedere ritirare due delle più importanti superstar di ogni tempo. Con lui e Totti abbiamo fatto quello che pensavamo fosse giusto per la squadraā.
Su quello che Totti voleva fare dopo il ritiro.
āTotti voleva allenare. Gli dissi che doveva capire che per allenare non solo doveva studiare, ma farlo per 80 ore a settimana e che non capivo perchĆ© volesse fare quello. E allora gli abbiamo portato insegnanti e piuttosto rapidamente decise che allenare non fosse la cosa per lui. Gli dissi che aveva un bello stile di vita e che il contratto di 6 anni da dirigente, che per molte persone era un ottimo contratto per molti soldi, lo avrebbe abituato a uno stile di vita leggermente diverso. E abbiamo parlato di coinvolgerlo nel marketing e nello staff degli sponsor, in modo tale che avrebbe potuto aiutare a chiudere certi affari. Da possibile direttore sportivo aveva degli input, e noi veramente volevamo che ne avesse anche di più. Lo abbiamo invitato numerose volte a Boston per le riunioni, a Nantucket, a Londraā.
Sugli attacchi ricevuti.
āDal mio punto di vista, puoi volere attaccarmi. Ma quando cominci a chiamare pu***ne le mie sorelle, maiale mia madre e attaccare il loro ristorante e cose del genere, si va oltre. Non fa più per me. Quello era attaccare la mia famiglia e non era un solo tweet, ĆØ stato costanteā.
Sulla poca presenza a Roma.
āQualcuno pensa che solo perchĆ© non ero allo stadio ogni settimana o a vedere gli allenamenti tutti i giorni non stessi lavorando per la Roma. Penso che se chiedi ai dirigenti che lavoravano per me, molti desideravano che mettessi meno le mani, ma non ĆØ una cosa per me. Mi chiedevo perchĆ© dovessi andare lƬ e sentire questa m***a? Non ĆØ piacevole. CāĆØ stato un periodo in cui mi sono chiesto perchĆ© lo facessi. Ora rifletto sul mio periodo nel club e interagisco con i tifosi su Twitter. Una delle mie frustrazioni ĆØ che alcune persone non realizzano quanto io abbia amato la Roma, quanto duro abbia lavorato per portarla al successo e quanto tempo abbia speso per far funzionare le coseā.



Peppa pig
Ma questo ancora lo fate parlare… e lo ascoltate pure e pubblicate pure quanto dice ?
Troppo tardi ormai
Ancora gli andate dietro?
Non capisco: quando era presidente e sarebbe servita la sua presenza stava a Boston, ora invece ĆØ sempre presente e spara ca@@ate. Con gli uomini che gli comprava Sabatini poteva fare la squadra più forte d’Italia invece se li vendeva prima di subito. Ma che parla a fare?
si ma sono stati 10 anni in 10 anni non ai capito nulla ? tra te e zamparini non si sa chi a fatto più soldi
Alla Roma tutti possono parlare e fare quello che gli pare! Siamo gli zimbelli del mondo calcistico!
Il peggior presidente della storia della Roma.
Parto dall’ultimo punto…Amare Roma! Per Amare la Roma e Roma, bisogna viverci giorno per giorno. Roma intesa come cittĆ sta diventando sempre di più una Favelas, e non lo metto tra virgolette, lo sta realmente diventando; troppa sporcizia, servizi carenti, disordine pubblico, e molto altro. Inutile che io dica la risoluzione quando ho appena elencato i problemi di questa cittĆ . Lo Stadio: Non ĆØ un progetto che poteva essere positivo per la sola squadra ma per la cittĆ tutta. Poteva tranquillamente portare introiti anche per lei e non si può negare… Totti e De Rossi: Entrambi hanno fatto il loro… Leggi il resto Ā»
Quante caxxate totti ha sempre detto che non gli piace fare l allenatore tutta fuffa che al solito