La notte scorsa è stata davvero speciale per Sardar Azmoun, attaccante della Roma, che ha vissuto un momento emozionante durante la partita dell’Iran contro l’Uzbekistan, valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026. Azmoun ha avuto l’onore di indossare per la prima volta la fascia da capitano della sua nazionale.
Il pareggio ottenuto contro l’Uzbekistan ha contribuito a portare l’Iran a quota 4 punti nel girone di qualificazione. Per Azmoun, questo non è stato solo un risultato sportivo significativo, ma anche un momento di grande importanza personale. Indossare la fascia da capitano rappresenta un riconoscimento della sua leadership e del suo contributo alla squadra: “Quando ho iniziato a giocare a football professionalmente, avevo dei grandi sogni. Il primo era indossare la maglia della nazionale, che fortunatamente ho realizzato anni dopo. Partecipare alla Coppa del Mondo e alla Coppa delle Nazioni Asiatiche era l’altro mio obiettivo e questo mi è successo. Contro l’Uzbekistan, ho legato al braccio la preziosa fascia del capitano della nazionale. Un altro onore per me godermi ogni momento della nazionale. Sapevo che questa fascia era legata ad alcune persone fantastiche e sono felice di avr visuto questo. Essere capitano non era uno dei miei obiettivi, ma non posso dire di non aver mai sognato di indossare la fascia. Anche se questa fascia mi ha dato maggiori responsabilità, è stata una cosa positiva nella mia carriera. Ne sono felice e grazie a tutti i giocatori che si sono fidati di me”.


