La prima stagione di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma è iniziata. L’avventura del tecnico di Gurgliasco in giallorosso porta con sé diverse incognite: l’adattamento a una piazza come quella della Capitale, dove il calcio si vive a 360° e la distanza tra la rosa a disposizione dell’allenatore e le richieste sul campo.
Fino ad ora la società è stata attiva sul mercato per ridurre la distanza tra elementi adatti alle idee del tecnico giallorosso e non. Neil El Anaoui, Wesley, Daniele Ghilardi, Devis Vasquez e Leon Bailey sono alcuni dei nuovi volti a disposizione di Gasperini. Sono giocatori sono giovani e che portano dinamicità. Il lavoro di Frederic Massara però non finisce qui. Infatti servono ancora degli innesti per completare la rosa.
All’ombra del Colosseo, oltre ai calciatori già nominati, è arrivato anche Evan Ferguson. Si tratta di un centravanti giovane che fino a pochi anni fa era considerato uno dei migliori talenti in circolazione. Nella rosa giallorossa, ad oggi, è presente anche Artem Dovbyk e da qui a fine stagione – salvo imprevisti di mercato – sarà un continuo ballottaggio per determinare chi scenderà in campo. All’Atalanta Gasperini ha ridisegnato in vari modi il reparto offensivo, ecco la sua gestione.
I primi anni all’Atalanta: pochi gol dalle punte
Nel 2016 il tecnico di Grugliasco ha accettato la panchina dell’Atalanta. Da allora l’attacco nerazzurro ha sempre stupito per la mole di numeri prodotti. Il primo anno a Bergamo l’attacco era formato da diversi giocatori: Emanuel Latte Lath, Alberto Paloschi e Mauricio Pinilla rappresentavano le seconde scelte, principalmente entravano dalla panchina. La vera punta di diamante era Andrea Petagna.
Nei primi due anni, però, i veri goleador erano i trequartisti. La prima stagione Alejandro Gomez ha realizzato 16 reti. La seconda i migliori marcatori furono: Josip Ilicic, autore di 15 gol, Bryan Cristante, che ne mise 12 in rete, e il solito ‘Papu’, che finì la stagione a quota 9. Tra questi nessuna punta. Infatti i centravanti a disposizione erano Andreas Cornelius e Andrea Petagna, entrambi totalizzarono circa 30 presenze ma si fermarono a 6 gol stagionali.
Zapata: una macchina da gol al servizio di Gasp
Il tabù dei pochi gol dalle punte finisce con Duvan Zapata. La terza stagione il colombiano insacca il pallone ben 28 volte, nessuno come lui nel 2018/19. Cornelius passa in prestito al Bordeaux e Gasperini gestisce la stagione con l’attuale attaccante del Torino come unico centravanti di ruolo. Il secondo goleador in classifica è Ilicic con 13 reti, terzo Gomez con 11.
Nel 2019/20 il tecnico di Grugliasco può contare su un duo colombiano: Luis Muriel si aggiunge al reparto offensivo e con il classe ’91 forma una coppia da sogno. I due attaccanti in tutte le competizioni hanno messo a segno 19 gol a testa, superati dal solo Ilicic a quota 21. La gestione dell’allenatore era chiara. L’attaccante arrivato dal Siviglia era un’arma a partita in corso, Zapata il titolare. 41 presenze, subentrando ben 28 volte, per il primo e 33 per il secondo.
L’asso nella manica: Luis Muriel
La gestione della coppia delle meraviglie nel 2020/21 continua sulla stessa falsariga, con uno preferito dal 1′, l’altro a partita in corso. Nonostante ciò Muriel si è reso protagonista di una stagione da sogno, con 26 centri stagionali. Zapata, invece, si è fermato ancora una volta a 19 gol. Nel 2021/22 i centravanti non hanno dominato la classifica marcatori del club: oltre al solito ‘Luisito’ a quota 14 gol, Mario Pasalic ha segnato gli stessi gol da incursore.
Gasperini la settima stagione può contare su ben 4 punte, con l’ingresso del duttile Ademola Lookman, il quale ricoprirà tutti i ruoli offesivi del 3-4-2-1, e di Rasmus Hojlund, giovane promessa. Il nigeriano è il miglior marcatore della stagione con 15 centri stagionali, segue il danese, nuova aggiunta, con 10 gol, a pari merito con Teun Koopmeiners. Battuta d’arresto per i colombiani: Zapata, a causa di alcuni infortuni, si ferma a soli due gol e Muriel, il più usato dalla panchina, a 3.
L’addio di Zapata, l’acquisto record e Scamacca
Gianluca Scamacca, Lookman, Charles De Ketalaere, Muriel e, l’acquisto più costoso della storia nerazzurra, El Bilal Touré è la batteria di centravanti a disposizione di Gasp per la sua penultima stagione a Bergamo. Il belga, trequartista, è stato spesso usato da centravanti. L’attaccante italiano, conteso da Roma e Atalanta in estate, termina la stagione con 19 reti, il nigeriano con 17. 14 centri per l’ex Milan e Club Brugges, con 30 partite da punta centrale all’attivo.
Il maliano, arrivato dall’Almeria per circa 30 milioni, ha deluso le aspettative, mettendo la palla alle spalle del portiere avversario in sole 3 occasioni e sarà ceduto in prestito la stagione successiva. Proprio nel 2024/25 un inaspettato infortunio costringerà la dirigenza nerazzurra a intervenire sul mercato tempestivamente per consegnare all’allenatore piemontese un attaccante pronto. Gasperini si supererà e trasformerà un giocatore da 9 gol in uno da più di 25.
L’infortunio di Scamacca, l’arrivo di Retegui e l’addio
L’allenatore nerazzurro pensava di poter dare continuità all’attacco della stagione precedente, a parte per Touré, ma come un fulmine a ciel sereno in un’amichevole estiva Gianluca Scamacca riporta la lesione del legamento crociato. Per delle ricadute l’italiano ha collezionato una sola presenza in stagione. La dirigenza bergamasca, in cerca di un sostituto, ha pescato Mateo Retegui dal Genoa.
‘El Chapita’ alla corte di Gasp ha incantato il calcio italiano. Si è trasformato in un autentico rapace d’area di rigore. Alla prima volta in una big ha messo a segno 28 reti, 8 in più di Lookman secondo nella classifica marcatori stagionale. Nonostante l’italo argentino fosse una certezza, tra infortuni e scelte tattiche l’allenatore lo ha spesso relegato in panchina per dare un volto diverso al reparto offensivo. Al termine della stagione l’addio del tecnico piemontese.
La corte di Ranieri, l’attacco giallorosso e i dubbi
Claudio Ranieri dopo l’ultima stagione da allenatore sulla panchina della Roma, ha accettato un incarico da Senior Advisor, ovvero da consigliere dei Friedkin. Una delle sue prime mosse è stata una corte assidua per convincere l’allenatore dell’Atalanta a cambiare aria. Operazione riuscita, perché sulla panchina dei giallorossi per la stagione a venire c’è proprio l’obiettivo numero uno dell’ex tecnico testaccino.
La scorsa stagione un’arma in più nell’attacco della Roma è stato Eldor Shomurodov, ceduto in questa sessione di mercato. l’ex Atalanta non potrà contare quindi sulla voglia e determinazione dell’uzbeko, ma ha in roster un Ferguson che all’esordio contro il Bologna ha convinto tutti. Visto il suo operato a Bergamo, non è da sottovalutare anche l’ipotesi Dybala centravanti.
Il nodo Dovbyk, la trequarti prolifica e la necessità di Gasp di più elementi
Frederic Massara deve essere protagonista di una corsa contro il tempo. Il mercato chiude l’1 settembre alle ore 20 e la rosa giallorossa è ancora da completare. Senza scendere nel dettaglio degli altri reparti Gian Piero Gasperini ha bisogno dell’inserimento di altre pedine per il reparto offensivo. Come dimostrato dall’analisi condotta la peculiarità delle sue formazioni è l’alternanza.
A prescindere dal futuro di Artem Dovbyk la gestione del reparto offensivo è chiara: pochi punti di riferimento e tanti cambi. Il centravanti non sarà l’unico elemento a garantire gol alla Roma. Infatti, se non sono gli attaccanti a mettere la palla in rete scendono in cattedra i trequartisti. Grandi aspettative dunque per Matias Soulé e Paulo Dybala, in attesa del rientro di Leon Bailey e dell’arrivo del sottopunta richiesto dal tecnico di Grugliasco.
Lorenzo Ciluzzo









