Il derby si avvicina, ma Paulo Dybala non ci sarà. L’argentino, uscito all’intervallo della sfida contro il Torino per un fastidio alla coscia sinistra, ha riportato una lesione di basso grado al flessore e sarà costretto a fermarsi. Una notizia che per la Roma sa di déjà-vu: da quando è arrivato nella Capitale, la Joya non è mai riuscita a vivere appieno la stracittadina. Una ricorrenza che, osservando i numeri, diventa quasi un rituale, una maledizione che accompagna l’argentino sin dal suo arrivo nella Capitale.
Dal suo approdo in giallorosso, Dybala ha avuto a disposizione 630 minuti complessivi nei derby. Ne ha giocati soltanto 325, poco più della metà, con una serie di presenze frammentate e mai davvero complete. Dietro a questa cifra c’è una cronologia che racconta più di ogni statistica: infortuni, sostituzioni forzate e scelte obbligate hanno ridotto al minimo il suo contributo.

I numeri di un tabù
Già nel novembre 2022, alla sua prima stracittadina, l’argentino fu costretto a restare ai box per un problema muscolare. Nel marzo 2023 riuscì a partire titolare, ma dovette lasciare il campo all’intervallo dopo il rosso a Ibañez che impose un cambio tattico. Qualche mese più tardi, nel novembre dello stesso anno, giocò 82 minuti in uno 0-0 che rimane la sua presenza più lunga e continua. Poi, a gennaio 2024, un nuovo colpo di scena: nei quarti di Coppa Italia rimase in campo soltanto un tempo, prima di fermarsi ancora per guai fisici.
La primavera portò un’apparente inversione di tendenza: 79 minuti nell’1-0 romanista dell’aprile 2024 e 74′ nel successo del gennaio 2025, fino al derby dell’aprile scorso, quando rimase invece tutta la gara in panchina. Ora, l’ennesimo stop.

Una presenza a metà
Questa sequenza non restituisce soltanto un elenco di partite, ma la fotografia di un rapporto mai del tutto compiuto. Dybala, abituato a essere spesso decisivo in sfide di vertice, nel derby ha quasi sempre dovuto cedere alla sorte, presente ma incompleto, come un attore costretto a lasciare il palco prima del finale. La sua qualità tecnica non è mai stata messa davvero al servizio della partita che più di ogni altra misura il peso di un campione in città.
Domenica prossima, contro la Lazio, per l’ennesima volta la Roma dovrà fare a meno del suo numero 21, vittima di una fragilità fisica che condiziona l’estro e il talento. Per Dybala, invece, la storia sembra ripetersi: il derby rimane un terreno scivoloso, una sfida che continua a sfuggirgli di mano. I numeri parlano chiaro e il tabù resta intatto. Un solo assunto sembra essere certo: la “maledizione derby” rimarrà un marchio indelebile nella sua avventura romanista.



E cosa ci fa la Roma con un fuoriclasse che gioca solo 10 partite a campionato?!
Ma quale maledizione e’ come un monumento di Argilla……è fragile
6 milioni l anno per fa le vacanze tra Roma e le Maldive 😅 c ha capito tutto dalla vita
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io te vojo bene pero non se ne po piu,poi a giugno siamo costretti a vendere goiocatori per fare ricavi 90 milioni o forse meno,io non mi meraviglerei se non lo rinnovassero