La Roma di Gian Piero Gasperini sta vivendo un momento di grazia. Primo posto in classifica e un gioco brillante sono sostenuti da una condizione atletica che stupisce per la sua intensitĆ e la continuitĆ mostrata in campo. Dietro la “macchina ben oliata” cāĆØ Domenico Borelli, preparatore atletico che condivide con Gasperini un percorso tecnico e umano lungo oltre vent’anni, iniziato a Crotone e affinato durante gli anni di Bergamo.
“Stiamo cercando di fare il massimo, come sempre. Anche perchĆ© con il mister non si può fare niente al di sotto del massimo“, racconta Borelli al Corriere dello Sport,Ā spiegando che la filosofia ĆØ rimasta immutata: “Il bel gioco e la preparazione atletica vanno di pari passo“. L’impegno richiesto ai calciatori ĆØ noto, tanto che molti hanno ammesso di non aver mai lavorato cosƬ tanto in carriera. Borelli risponde con pragmatismo: “Si vede che c’erano dei margini di miglioramento: bisognava soltanto andarli a cercare“. La squadra ha recepito le idee del tecnico, accettando la sfida per “fare Gasperini” a Roma.
Il lavoro sul campo di Gasperini e la tecnologia
Il picco di condizione non ĆØ casuale, ma frutto di una precisa pianificazione: “Abbiamo lavorato per essere al top adesso, nel periodo che va da ottobre fino a febbraio, poi a marzo studieremo la situazione“. Durante le pause tra le partite, il lavoro si concentra su un richiamo di preparazione specifico: “Eseguiamo un lavoro aerobico abbastanza lungo che durante il campionato facciamo solo quando vediamo qualcuno affaticato“.
L’approccio di Borelli ĆØ estremamente scientifico e individualizzato. La tecnologia ĆØ uno strumento essenziale, come l’acquisto del 1080 Sprint, per migliorare l’analisi delle performance di corsa e resistenza e consentire di individualizzare il carico a seconda del giocatore. Il preparatore sottolinea come la chiave sia l’associazione dei dati con la tattica: “Lo studio della performance atletica in partita ĆØ tutto. Devo capire se un calciatore non ha fatto una determinata corsa perchĆ© non ne aveva più o perchĆ© non poteva farla“. Anche i cambiamenti di ruolo imposti dal tecnico, come lo spostamento di Gianluca Mancini sulla fasciaĀ come “braccetto”, impongono un adeguamento della preparazione, visto l’incremento di chilometri percorsi.
Nonostante l’eccellente risposta del gruppo, Borelli individua un giocatore che ha sorpreso per i suoi progressi atletici: Lorenzo Pellegrini. Partito con un infortunio, il centrocampista si ĆØ messo subito a disposizione: “Si ĆØ allenato forte ed ĆØ giusto che riceva dei meriti dopo le critiche. Lorenzo ha grandi motivazioni: era solo questione di tempo“.





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