Gasperini: “I sogni non si soffocano. Questo Malen può insidiare Higuain”

Il tecnico racconta ambizioni, mercato e Champions, senza nascondere le difficoltà vissute in estate. E alla vigilia ritrova il suo passato

Gasperini

Dall’Atalanta alla Roma, dal mercato ai sogni scudetto, passando per Dybala, Malen, Mora e la Champions. Gian Piero Gasperini si racconta a 360 gradi in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, alla vigilia della sfida contro il suo passato. Un incrocio inevitabilmente speciale: «Con l’Atalanta ci siamo lasciati al momento giusto, domani sarà come un innamorato che incontra la ex ma la Roma mi ha dato nuovi traguardi, qui sono felice».

Gasperini si è lasciato conquistare anche dalla Capitale: «La cosa più bella che ho visto è la Cappella Sistina ma anche la tomba di San Pietro mi ha emozionato». E intanto si gode una squadra partita forte e un ambiente che ha ricominciato a sognare. Cristante e Pellegrini hanno parlato apertamente di scudetto e Circo Massimo, ma il tecnico non ha nessuna intenzione di frenare l’entusiasmo: «I sogni non si soffocano mai. L’importante è sapere che, quando suona la sveglia, la realtà è un’altra cosa. Poi, se vivi la realtà nel modo giusto, puoi anche farla combaciare con i sogni».

Un entusiasmo che Gasperini avverte chiaramente intorno alla squadra: «La passione c’è sempre stata, ora vedo entusiasmo, ma maturo, consapevole. Più di quanto si creda fuori Roma. Ai romanisti non gliela racconti facilmente».

Poi il mercato e un’estate decisamente più complicata del previsto a causa del Fair Play Finanziario: «Con mio grande rammarico, credo di sì. A giugno, pensavo che avessimo risolto i problemi con i soldi della qualificazione in Champions. Quando abbiamo provato a prendere Greenwood e Summerville, ho capito che non era così. L’estate è stata una tortura, rivedere di continuo le idee di mercato e rinunciare a ragazzi che erano entusiasti di venire alla Roma, per ragioni di monte ingaggio». Un rammarico compensato «dalla voglia di restare di un gruppo di ragazzi, giovani e meno, che si sono tagliati lo stipendio».

Gasperini, Dybala

Da Dybala a Malen e Mora: Gasperini si gode i suoi talenti

Il presente, invece, racconta di una Roma che ha cominciato a correre. E Gasperini non vuole sentir parlare di gestione quando si tratta di Paulo Dybala: «No, ha fatto tutta la preparazione al meglio, è forte, sta bene. Ci sono parole che odio: preservare, risparmiare, riposare… lo chiedo a Paulo: “Vuoi giocare ancora?”. Se mi risponde “Sì”, lo tengo dentro anche sul 4-0 per noi. Mai fermare un ragazzo che si diverte».

Poi c’è Donyell Malen, partito a raffica. Gasperini racconta cosa lo ha conquistato dell’olandese: «Il primo tocco, con cui si crea lo spazio. Con il secondo si prepara, col terzo spara. Mi sono detto: se sposto quei tre tocchi vicino alla porta, diventa letale. Infatti…». E quando gli viene prospettato il record dei 36 gol di Higuain, non si tira indietro: «Se insidia il record dei 36 di Higuain, non mi sorprende».

Parole pesanti anche per Rodrigo Mora, sul quale il tecnico non sembra avere il minimo dubbio: «Nooo! Questo è un grande vero. Ogni palla che tocca, succede qualcosa. Come succede ai grandi».

All’orizzonte, infine, c’è la Champions League, il prossimo terreno sul quale misurare la crescita della Roma: «Un’occasione per conoscerci. Sappiamo già che in Italia ce la possiamo giocare, ora scopriremo se possiamo anche in Europa. L’esperienza internazionale di Balerdi e De Roon sarà un aiuto in più. Comunque, per noi sarà un punto di partenza».

E tra una partita e l’altra ci sarà spazio anche per una cena con Gattuso, ma non nella settimana più calda: «Nella settimana del derby meglio di no… Ma a cena con Rino ci andrò di sicuro, mi piace molto. Così come tornerò presto a tavola con Totti». Prima, però, c’è l’Atalanta: la sua ex, stavolta, arriva a casa sua.

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