Federico Guidi è stato a lungo il punto di riferimento per i giovani della Roma. L’ex allenatore della Primavera, intervistato da Tuttomercatoweb.com, ha parlato dell’ascesa di Emanuele Lulli: “L’ingresso nel campionato che ha fatto era difficilmente preventivabile, nonostante nell’ultima stagione abbia fatto un salto di qualità notevole. Fino all’Under 17, però, Emanuele non è mai stato considerato un titolare tra i 2006/07 della Roma. Ha iniziato ad essere protagonista dall’anno scorso e ha avuto un’evoluzione importante. Gasperini intravide in lui qualità già dall’anno scorso, soprattutto dal punto di vista fisico dove ha parametri di altissimo livello dal punto di vista della velocità e della resistenza, con cui riesce a compensare una parte difensiva dove ancora oggi ha margini di miglioramento. Gasperini lo ha monitorato per un anno perché è uno che non guarda la carta di identità ma ciò che fai in campo. E questa stagione Lulli è stato bravissimo a farsi trovare pronto.”
Guidi ha proseguito: “Lui fino alla scorsa stagione non è mai stato chiamato nelle Under giovanili, la prima convocazione l’ha avuta l’anno scorso da Bollini in Under 19 ma senza riuscire ad andare agli Europei di categoria. Si sta evolvendo con grande qualità e adesso le Nazionali non possono più chiudere gli occhi davanti alla sua crescita, che sia quella di Mancini o l’Under 21 di Baldini.”
Guidi: “Lulli mi ricorda Palestra”
Il tecnico ha poi paragonato il 77 della Roma a Palestra: “L’esempio è calzante perché entrambi fanno della resistenza, della velocità, della forza, la loro qualità migliore. Palestra forse ha più qualità tecnica perché riesce ad utilizzare entrambi i piedi, Emanuele con il sinistro deve ancora crescere ma sono certo che lo farà. Per un altro calciatore a cui Lulli può assomigliare è Bellanova.”
E infine Guidi ha parlato di Romano, altro giovane allenato da lui e ora al Cagliari: “Con me ha giocato per due anni sotto età in un centrocampo assieme a Pisilli e Pagano che stanno facendo molto bene. Romano era il play di quel centrocampo perché vede un calcio diverso, oltre ad avere un’attitudine al lavoro veramente difficile da trovare nei giovani di oggi. Ha intesta l’obiettivo di fare il calciatore e l’ha sempre perseguito con grande applicazione. In Primavera iper performava, ormai era un campionato che gli andava stretto e per questo lo mandammo a Spezia, dove fece intravedere grandissime cose. E’ stato giusto puntarci a livello di Nazionale ed evitare che potesse giocare con la Svizzera (dove è nato, ndr). La Federazione lo aveva già attenzionato in Under 19, all’epoca preferì continuare con la federazione elvetica, ora alla eventuale chiamata dell’Italia è difficile dire di no. Sono sicuro che farà benissimo anche con la maglia azzurra.” Su un possibile ritorno in panchina: “Mi sto aggiornando e osservando tantissimi allenamenti di colleghi all’estero. Il mio addio alla Roma è stato un fulmine a ciel sereno e ora sto aspettando un progetto serio per rientrare. Ho avuto proposte dalla Lega Pro e dall’estero ma nessuna che mi soddisfacesse. Tra i professionisti o ancora con i giovani? La voglia di tornare nel calcio degli adulti c’è, ma tutto dipende sempre dalle opportunità e non mi precludo niente.”




E TE NON LO FACEVI GIOCA’ …..E TE NE SEI ANDATO A CASA
PERCHÉ A NON FAR GIOCARE IN PRIMAVERA UNO CHE STA DIMOSTRANDO DI ESSERE PRONTO ANCHE PER LA SERIE A
MERITA SOLO DI ANDARE A CASA