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L’Edicola, Kolarov sotto accusa. La Roma oggi si gioca il futuro

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IL CORRIERE DELLO SPORT – L’ultima volta che la Roma esonerò un allenatore fu proprio dopo un Roma-Milan, quella volta toccò a Rudi Garcia. Oggi Eusebio Di Francesco però anche perdendo potrebbe rimanere in panchina. Motivo? I dirigenti non hanno un’alternativa convincente a disposizione. Monchi dopo Firenze ha dovuto proteggere il mister dall’ire di Pallotta per la terza volta in stagione. Il presidente americano si fida del d.s. tanto da affidargli ogni decisione. Ascolta Baldissoni, Zecca e Baldini ma alla fine lascia carta bianca allo spagnolo. Paulo Sousa è disponibile da mesi, Panucci rinuncerebbe alla Nazionale per i giallorossi, mentre sembra difficile un ritorno di Montella. Quindi il favorito per la panchina della Roma resta Di Francesco, sempre se la situazione stasera non precipiterà.

IL CORRIERE DELLA SERA Ad esempio ieri Aleksandar Kolarov è stato il bersaglio di alcune scritteapparse in città: “Abbassa la cresta, croato di me…“. La firma ASR è quella di un gruppo ultrà e testimonia come i rapporti con l’ex City non sono più idilliaci. Comunque sia prima della gara la Curva Sud omaggerà Antonio De Falchi con una coreografia

LA GAZZETTA DELLO SPORTNeppure con un gol nel derby Aleksandar Kolarov è entrato definitivamente nel cuore dei romanisti. Come scrive La Gazzetta dello Sport, da quando è arrivato nella Capitale il serbo si è sempre comportanto da professionista, non risparmiandosi mai e segnando il suo record personale di reti in questa stagione, ben sei. Dopo le sue frasi sui tifosi (“i tifosi di calcio capiscono poco, qui si spreca troppo fiato“), qualcosa con l’ambiente si è rotto e il tracollo fiorentino ha fatto sfociare il malcontento in una contestazioneTroppa Roma per questo Milan. Come scrive La Gazzetta dello Sport, la Primavera di Alberto De Rossi non ha avuto difficoltà a superare i rossoneri per 4-0, salendo al terzo posto in classifica con 50 gol segnati. Protagonista indiscusso Gianmarco Cangiano con una tripletta. James Pallotta, numero uno dei giallorossi, ha detto: “Conosco il fondatore di Elliott, Singer, sta cercando di riportare il Milan ai suoi livelli. Lavoreremo fianco a fianco per il bene del campionato, lui può rubarmi sei anni di errori. Vogliamo riportare la A ad un livello migliore“. Nel giorno in cui il Milan sbarca all’Olimpico per una sfida che vale la Champions, Eusebio Di Francesco utilizza termini particolari per descrivere lo stato attuale della sua Roma: “La Roma è stata agonizzante, ma non per forza si deve morire, ci si può anche salvare e ritornare ad essere vitali sotto tutti i punti di vista. Capisco che c’è grande depressione, ma la forza sta nel ribaltarla. Tre partite il Milan fa poteva essere nella nostra stessa situazione, poi è cambiato tutto e ora stanno bene“. La sfida tra Roma e Milan sarà anche la contrapposizione tra Dzeko e Piatek. Come scrive La Gazzetta dello Sport, da una parte abbiamo il bosniaco nella fase calante della sua carriera, con sole 4 reti all’attivo in Serie A e proveniente dalla figuraccia di Firenze, dall’altra il polacco, in rampa di lancio dopo i 13 gol in campionato con il Genoa e la fresca doppietta in Coppa Italia contro il Napoli.

IL TEMPOL’umore di Eusebio Di Francesco dopo la batosta incredibile di Firenze è prevedibilmente non buono in vista dello spareggio per la Champions contro il Milan. Come scrive Il Tempo, il tecnico però ha ben chiara la situazione. La fragilità difensiva continua ad essere un problema per la Roma e allora contro il Milan non è da escludere uno schieramento pìu conservativo. Come scrive Il Tempo, due soluzioni utili in tal senso potrebbero essere quella di Florenzi in attacco e quella di Zaniolo a centrocampo, in un ritorno al 4-3-3, accanto a De Rossi e Pellegrini.

LA REPUBBLICA – Eusebio Di Francesco è l’immagine della crisi della Roma, nervoso e stanchissimo: “Dobbiamo reagire, mettendo in campo una prestazione di altissimo livello. Prestazione non solo fisica, ma soprattutto mentale. Senza l’accesso alla massima competizione europea i giallorossi rischiano di dover vendere alcuni giocatori per coprire il buco di 140 milioni. Il Milan intanto aspetta di capire quali saranno le restrizioni dell’Uefa per il fair play finanziario. 

IL MESSAGGERO – De Rossi torna, DiFra resta: due buone notizie per un Roma-Milan che chiude una settimana da incubo. Il nostro umore da tifosi assomiglia al cielo di Roma in queste ore, a tratti diluvia e quando migliora è grigio. La partita si gioca tra due squadre, due allenatori ma anche due società e, se analizziamo quest’ultimo aspetto, francamente non si possono fare paragoni.  «Squadra malata? Ho detto che non è guarita, che è diverso. Siamo agonizzanti ma non per forza si deve morire». Si aggrappa al ritorno di De Rossi, pur non avendo certezze sulla tenuta fisica del calciatore: «Mi auguro che ci dia una mano come presenza, una sorta di mister dentro la partita. Il Milan tre partite fa sembrava in difficoltà, poi ha cambiato tutto. Sarà una gara non facile».  Nel post Firenze, ad eccezione delle scuse a caldo del ds Monchi, nessun dirigente si è fatto avanti per spiegare pubblicamente ai tifosi le mosse del club; si è fatto semplicemente trapelare che Di Francesco non rischiava il posto e che non lo rischierà neppure nel caso in cui dovesse perdere contro il Milan. Il presidente Pallotta ha affidato a Monchi la gestione dell’intera faccenda, riconoscendogli un ruolo altissimo all’interno del club e al tempo stesso mettendolo alla prova in vista della Roma che verrà. Monchi, oggi, a Trigoria comanda come nessun altro, e per questo difende le sue creature, squadra e Di Francesco. Basta alzare gli occhi al cielo per capire che notte sarà all’Olimpico. Più del diluvio nel weekend, conta la grandinata di mercoledì. I giallorossi, umiliati dalla Fiorentina, si devono riabilitare davanti al proprio pubblico. La gente è stanca di giustificazioni e figuracce. Il riscatto dopo la vergognosa resa in Toscana ha quindi la priorità sulla zona Champions. Ciò che è successo martedì a Termini, prima della partenza per Firenze, tra Manolas-Kolarov, in quel dialogo con alcuni tifosi, è da censurare. Stasera, una buona parte dell’Olimpico risponderà a loro due.

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