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Il Messaggero, “Monchi è un uomo solo al comando”

“Nessun dirigente a parte Monchi ha chiesto scusa dopo Firenze”

La Roma si è avvicinata all’appuntamento odierno contro il Milan come se nulla fosse accaduto. Come se la squadra giallorossa pochi giorni fa non sia stata eliminata dalla Coppa Italia dopo aver incassato sette gol in casa della Fiorentina. Nel post Firenze, ad eccezione delle scuse a caldo del ds Monchi, nessun dirigente si è fatto avanti per spiegare pubblicamente ai tifosi le mosse del club; si è fatto semplicemente trapelare che Di Francesco non rischiava il posto e che non lo rischierà neppure nel caso in cui dovesse perdere contro il Milan. Il presidente Pallotta ha affidato a Monchi la gestione dell’intera faccenda, riconoscendogli un ruolo altissimo all’interno del club e al tempo stesso mettendolo alla prova in vista della Roma che verrà. Monchi, oggi, a Trigoria comanda come nessun altro, e per questo difende le sue creature, squadra e Di Francesco. Come riporta Il Messaggero, lo spagnolo, qualora le cose alla fine dovessero andare male lui potrebbe salutare baracca e burattini, e ricominciare da un’altra parte con gli antichi onori del caso. O potrebbe essere esonerato da Pallotta, ma a giochi non più preziosi già fatti. L’attualità si chiama Milan, e la squadra stasera non può, non deve fare la stupida. 

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