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Roma-Milan, Di Francesco:”Mi auguro sia un punto di ripartenza, non dobbiamo ricadere negli stessi errori”

Il tecnico giallorosso: “Oggi non abbiamo fatto niente, avremmo voluto i tre punti, che non ci avrebbero comunque ripulito dalla prestazione di Firenze”

Di Francesco a Sky:

“E’ un peccato perché dobbiamo prendere gli schiaffi prima di svegliarci. C’è una storia, quando vuoi seppellire un cavallo e gli tiri tanta terra addosso, per non dire altro, cerchi di levarla piano piano per tentare di risalire; noi siamo arrivati da soli a questo punto, e questo fa riflettere, sopratutto sugli atteggiamenti. Credo che deve esserci molto equilibrio tra allenatore e calciatori. La squadra conosce i movimenti e ciò mi fa rabbia, anche perché abbiamo fatto buone prestazioni anche senza De Rossi, che oggi è stato straordinario”.

Ripartire?

“Oggi non abbiamo fatto niente, avremmo voluto i tre punti, che non ci avrebbero comunque ripulito dalla prestazione di Firenze. Abbiamo giocato in un ambiente non facile, sopratutto per i giovani: hanno dato prova di grande personalità. Mi auguro sia un punto di ripartenza, non dobbiamo ricadere negli stessi errori”.

Dzeko e Schick?

“Gli ho aperti apposta, così non si scontravano: scherzi a parte, Patrik è in un momento ottimo, deve credere di più nelle sue qualità, perché può giocare ovunque”.

Zaniolo?

“Per me è una grande mezzala, poi lui sa adattarsi a giocare sulla trequarti. E’ uno dei pochi centrocampisti che ho che può fare l’esterno, ce lo teniamo stretto, anche se deve ancora imparare tanto. Dal punto di vista della presenza in campo, bisogna solo fargli i complimenti”.

Quanto è importante il ritorno di De Rossi?

“Quando si costruisce una squadra ci sono dei giocatori che sono fondamentali, Daniele è uno di questi: può metterti un pallone dove non te lo aspetti, giocando con il 4-3-3 deve esserci lui.

La sua condanna è convincere gli attaccanti a mettere pressione per avere meno problemi dietro

Quando giochi con due mediani rischi di appiattirti troppo, quando hai un playmaker questo problema lo argini. E’ un aquestione d’attenzione, bisogna alzare l’asticella. Stasera sono soddisfatto, ma oggi volevo fare un’ottima fase difensiva per poi costruire un’ottima fase offensiva”.

Zaniolo è il secondo giocatore più giovane a fare tre gol in Serie A… Chi è stato il primo?

Zaniolo non c’entra nulla con Totti, ha un’altra qualità: parla poco e vuole la palla. Mi auguro che rimanga così spensierato, deve tenersi stretto la Roma”

Di Francesco a Roma Tv:

Più contento della prestazione o arrabbiato delle cadute stagionali?

Inutile guardare indietro, stasera abbiamo dato un’ottima risposta ma sono amareggiato perché non abbiamo portato a casa i 3 punti, che avremmo meritato per quella che è stata la prestazione generale.

Cosa è mancato sottoporta?

Dobbiamo dire che c’è stato un grande Donnarumma, che ha dato un vantaggio al Milan. Noi dovevamo essere più bravi a chiudere la mole di gioco creato. I ragazzi hanno agito bene con personalità in un ambiente non facile. Dobbiamo ripartire nuovamente.

Serviva un 7-1 per dimostrare carattere?

Non è facile dare una risposta del genere, ci ho già provato e ho detto un qualcosa che mi torna contro. Siamo caduti in maniera brusca, abbiamo preso delle bastonate e la forza sta nel sapersi aiutare e rialzare insieme, oggi l’abbiamo fatto ma non basta. Dal punto di vista tattico oggi i ragazzi hanno fatto bene, ma l’importante è l’attenzione. Nel caso del gol ad esempio non abbiamo letto bene che l’unico pericolo in area poteva essere Piatek.

Oggi squadra compatta e decisa, che ha subito poco in fase difensiva.

Per far sì che succeda questo, cioè che la squadra sia corta, dipende dove sta la palla e poi i difensori devono affrontare gli attaccanti, i nostri attaccanti come ha fatto oggi Schick devono prendere gli avversari. Oggi De Rossi permetteva di far ritardare le ripartenze degli avversari.

Si può pensare ad una Roma diversa dal punto di vista del sistema di gioco?

Può dipendere dalle partite, abbiamo giocato 21 partite con il 4-2-3-1. Sapete che a me piace il 4-3-3, però per fare il play di centrocampo servono giocatori con determinate caratteristiche e Daniele è uno di questo.

La scelta di Schick e Florenzi?

Ho messo Alessandro per avere equilibrio, visto che i nostri terzini spingono tanto e le mezzali si inseriscono molto.

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