Ranieri

La frattura tra l’Azienda e la sua gente è ormai incolmabile

Dopo soli 2 anni ci siamo ritrovati di nuovo insieme per salutare una bandiera, in un 26 maggio, come se il destino beffardo volesse infierire su di noi. Ma è stato tutto cosi’ profondamente romanista, l’esibizione pubblica del nostro dna di cui andiamo fieri: dolore, appartenenza, riconoscimento, rimpianti, contestazioni e osanna.

Un passato che non si dimentica, un futuro incerto, un presente vissuto ancora una volta da romanisti veri.  E quelli non sono mancati ieri sera, c’erano tutti; la Curva Sud, anzi lo stadio intero, le centinaia di migliaia di tifosi a casa davanti alla tv o sui social ma soprattutto le nostre bandiere, vere, commosse, riconoscenti.

Daniele con la sua serenità e fierezza, Claudio con la sua commozione che a stento è riuscito a contenere, quando invocato da tutto lo stadio, Brunetto nostro che piangeva come un ragazzino, con lo stesso stato d’animo di quando lasciò dopo una finale di Coppa Uefa persa in casa, Francesco visibilmente scosso e con gli occhi lucidi.
Il nostro patrimonio lì sul prato verde e  i proprietari – gli stakeholder o azionisti –  direbbero gli americani, sugli spalti a celebrarli e riconoscergli il ruolo di tutori di questo immenso valore che è soprattutto passione, amore, fedeltà.

La Roma c’era, l’azienda no. Non sappiamo se l’assenza della proprietà e del suo management, ad esclusione di Totti, sia stato un caso o sia conseguenza di una strategia. Quello che è certo che ieri sera, oltre all’addio di Daniele De Rossi, si è palesato il solco, la frattura, la distanza ormai incolmabile tra i tifosi e James Pallotta.

Da una parte Roma e i suoi tifosi , dall’altra l’azienda e il suo management. Se l’azienda ha come “mission” quella di soddisfare i suoi clienti è bene che cominci a pensare di cambiare la strategia se vuole riconquistarli, altrimenti meglio che passi la mano.

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7 anni fa

Ieri nello stadio c’era solo chi ama DDR… non c’era posto per nessun altro

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7 anni fa

I fischi a Dzeko già hanno rovinato festa.. se ci fosse stato Pallotta che sarebbe successo ? L’unico che poteva rappresentare la società era Totti.. è stato bene cosi

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7 anni fa

PALLOTTA te sei perso una serata colma d’amore….ma che ne sai te e quell’altro consigliere de sta minchia

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7 anni fa

Ma che ne sanno lui e Baldini.

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