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Petrachi: “L’indagine? Un lapsus in conferenza. C’è gente che specula, ma sono sereno”

Le parole del direttore sportivo giallorosso

Gianluca Petrachi, ds della Roma, ha parlato a Sky Sport prima della gara con il Wolfsberger:

C’è un’indagine su di lei.
“In realtà, con il sorriso sulle labbra, dopo la conferenza stampa di Mkhitaryan non ho fatto nessuna smentita perché credevo che fosse palese che avessi fatto un lapsus dicendo maggio al posto di luglio. Purtroppo c’è gente che specula, l’unico giornale è stato TuttoSport che non mi ha mai amato. Quando sarò chiamato, anche se per il momento nessuno l’ha fatto, tranquillamente dirò quello che è stato. Montare un caso inutile dispiace, ci sono problemi più seri nel calcio. E’ giusto che la Procura faccia le sue indagini, ma la mia carriera parla per me. Sono molto sereno”.

L’assenza di Dzeko e Kolarov è un esame per il gruppo?
“Abbiamo fatto una rosa ampia per affrontare al meglio le tre competizioni. Loro sanno che la società ci tiene particolarmente a questa competizione, in Europa League vogliamo arrivare il più alto possibile. E’ anche un banco di prova per i ragazzi che giocano meno, quindi per noi è importante vedere come i ragazzi faranno la partita”.

Il ds è intervenuto anche su Roma TV:

Stasera un’altra opportunità per veder crescere questa squadra e trovare un po’ di continuità
“Noi ci teniamo tanto. I ragazzi sanno quanto vogliamo andare avanti in questa competizione. Mi aspetto che la squadra continui sul percorso di crescita che sta portando avanti. Mi auguro di vedere un’ottima Roma stasera”.

Si aspettava il 4-0 del Wolfsberger in Germania?
“Effettivamente ha fatto clamore. Credo non se l’aspettasse nessuno. Non era preventivabile. Siamo consapevoli che oggi affronteremo una squadra che fa pressing asfissiante. Cercheranno di crearci molti problemi. Il mister l’ha preparata, ha valutato l’avversario e mi auguro che si possano trovare le contromisure per un avversario difficile da affrontare”.

Tanti cambi. L’obiettivo era di costruire una rosa con la stessa qualità a prescindere da chi va in campo
“Sì, lo dicevo prima. La società ha cercato di rendere omogenea la rosa e di renderla ricca. Una rosa di 25 elementi significa che sulla carta tutti possono essere dei titolari. Io mi auguro che chi sta giocando meno e ha la possibilità di mettersi in evidenza stasera lo possa fare dando delle certezze assolute alla società”.

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