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Roma Primavera

Tra alti e bassi, il cammino della Roma Primavera nel 2019

Riviviamo assieme il 2019 della formazione di Alberto De Rossi, costellato da successi, imprese e purtroppo anche delusioni

Nei primi 6 mesi dell’anno la Primavera di Alberto De Rossi ha concluso la stagione 2018-2019 classificandosi al terzo posto.
Successivamente ai playoff ha superato il forte Chievo Primavera di D’Amico e Rovaglia. Poi alle semifinali è arrivato il big match contro l’Inter.
La Roma si è dovuta fermare proprio ad un passo dalla finale perdendo il match contro i nerazzurri per 0-3.
L’Inter trascinata da un super Sebastiano Esposito(autore di una doppietta)era troppo avanti dal punto di vista fisico e aveva un’età media decisamente maggiore.
Però come ripete spesso Bruno Conti nelle giovanili non conta tanto vincere; il vero obbiettivo è regalare grandi talenti al professionismo e magari qualcuno anche alla Roma(i più meritevoli)
Quella Primavera come talenti ha sfornato giocatori molto interessanti come Salvatore Pezzella(ora in prestito al Modena) e Zan Celar(sempre in prestito ma al Cittadella). Senza dimenticare Stefano Greco e Riccardo Cargnelutti.
Un discorso a parte merita Gianmarco Cangiano grande protagonista dell’annata romanista. Purtroppo a fine stagione la sua cessione è stata inevitabile per problemi legati al rinnovo. Dopo questo fatto la Roma ha deciso di modificare la propria politica contrattuale legata ai giovani mettendo un tetto ingaggi più contenuto per evitare situazioni “scomode”.
Per quanto riguarda la Youth League purtroppo il cammino si è concluso presto dato che la squadra giallorossa è stata eliminata ai calci di rigore nello spareggio contro i danesi del Midtjylland.
Sul tema debutti c’è da registrare l’importante debutto in prima squadra di Alessio Riccardi che ha esordito il 14 gennaio 2019 allo Stadio Olimpico in Roma-Entella di Coppa Italia

Seconda parte del 2019

Iniziata una nuova stagione la Primavera è ripartita con una rosa decisamente rinnovata che abbina due grandi gruppi che hanno raggiunto la finale del campionato U17. I 2001 e i 2002 rappresentano un’eccellenza del settore giovanile capitanato da Bruno Conti.
In questi primi mesi della stagione 2019-2020 la squadra ha avuto molti alti e bassi ma ha sempre mostrato enorme qualità. Infatti nelle sfide di alta classifica contro Inter, Atalanta, Juventus e la sorpresa Cagliari sono arrivate grandi prestazioni e spesso anche i 3 punti.
Attualmente la squadra è terza in classifica ma l’ambizione è raggiungere la seconda piazza per ottenere la qualificazione diretta alle fasi finali.
La Youth League purtroppo non è stata giocata a causa della mancata qualificazione della prima squadra alla Champions League.
La bella notizia di questi mesi è il ritorno in campo di Riccardo Calafiori, dopo lo spaventoso infortunio che aveva rovinato il suo 2018.
Il giovane terzino classe 2002 è uno dei migliori talenti dell’intero vivaio e questo suo recupero è molto importante anche in prospettiva prima squadra visto il suo enorme potenziale.
Inoltre diversi giocatori sono stati chiamati da Fonseca in prima squadra; in particolare sono stati convocati Cardinali, Calafiori, Chierico, Darboe e Riccardi.
Probabilmente sarebbe arrivato addirittura l’esordio per Devid Bouah ma una nuova rottura del legamento crociato ha ostacolato il suo percorso che riprenderà nel 2020.
Nel nuovo anno sicuramente ci saranno altri giovani giallorossi che entreranno in orbita prima squadra come i talentuosi Bove, Tripi, Zalewski e Tall. Senza dimenticare i classe 2000 D’Orazio e Sdaigui.
Questo 2019 si conclude con la speranza che nel 2020 possano arrivare diversi esordi e anche qualche trofeo come ciliegina sulla torta.

A cura di Phil Roma Youth

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