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Lotito: “Sfido la Juve, decidiamo lo scudetto in una partita unica”

Prima maglia

Le parole del patron biancoceleste

Parla Claudio Lotito e lo fa in una lunga intervista al quotidiano “La Repubblica”. Ecco il suo pensiero sulla ripresa del campionato e modalità di svolgimento.

Accetterebbe una partita unica tra Lazio e Juventus per lo scudetto?
“Sì, accetterei una partita secca Lazio-Juve per giocarci lo scudetto: direi sì, sfidiamoci in una finale unica. Ma non mi sono mai posto il problema, anche se direi di sì a questa opzione e sfiderei la Juve”.

Lotito, lei non vuole annullare il campionato, anzi spinge per ripartire: perché?
“Pensate che a me, a noi della Lazio converrebbe non giocare. Sono già in Champions e risparmierei quattro mensilità di stipendi, ma ragiono per il sistema, per questo voglio giocare. Soprattutto, pensate che se si riparte si giocherebbe ogni tre giorni mentre noi avevamo fatto una scelta sacrificando l’Europa League proprio per giocare una volta a settimana… ma io ragiono per il sistema, gli altri per se stessi”.

Cosa pensa Claudio Lotito dell’idea dei playoff per lo scudetto?
“Oggi la Lazio è a un punto dalla Juve, questo solo per Juve-Inter che… vabbè, l’avete vista tutti. Ma all’andata abbiamo battuto la Juve 3-1 e pure in Supercoppa, con lo stesso risultato. Dovevamo ancora giocare il ritorno. Per equità, perché devono essere coinvolte Inter o Atalanta che hanno molti punti in meno rispetto a noi?”.

Cosa pensa della scelta del Governo sugli allenamenti?
“Spadafora ha uno studio che noi non conosciamo? Perché una data sarebbe meglio di un’altra? Il campionato ripartirebbe a porte chiuse, ci sarebbero al massimo 90 persone negli stadi oltre alle squadre, basta fare i test a tutti come ho fatto nelle mie aziende dove non c’è stato neanche un contagio. A chi voleva annullare gli allenamenti dicevo: me li impedissero, ma con motivazioni scientifiche. Invece dicevano: ‘Che figura facciamo di fronte ai morti?’. Io ho spiegato la natura del virus e ho detto che mi sarei aspettato i test sierologici, oltre ai tamponi. Perché non si può allenarsi all’aperto se tra poco si potranno prendere metro, treni e aerei?”.

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