Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

Castan: “Nainggolan a Roma fumava fuori dallo spogliatoio ma poi rispondeva sul campo”

“E’ stato fantastico giocare al suo fianco”

Il centrale brasiliano è intervenuto in una diretta Instagram con Goal Brasile nella quale ha parlato anche di Nainggolan. Queste le sue parole:

Nainggolan?

Nainggolan arrivò dal Cagliari e all’epoca sapevo poco di lui. Proprio nella sua prima partita però, lo vidi superare un avversario con grande classe per poi dare il via ad un’azione offensiva e li capii che era un giocatore di calibro importante. È un ottimo giocatore, ma sfortunatamente ha avuto a che fare con molte polemiche. Quando era a Roma, lasciava lo spogliatoio per fumare con un assistente, faceva quello che gli piaceva e non gli importava di cosa potesse pensare la gente, ma una poi avrebbe risposto dove conta, ovvero sul campo. È stato fantastico giocare al suo fianco.

Gerson?

Tornare in Brasile ha rappresentato la migliore decisione della sua carriera. Ha smesso di andare in giro in prestito di qua e di là per giocare come sognava di giocare. Ha imparato molto in Italia. È un mio rivale, quindi gli auguro fortuna, ma non così tanta. Per giocare in Serie A devi essere molto disciplinato tatticamente, se non fai ciò che ti viene chiesto, sbagli. Non si adattava a ciò che gli veniva chiesto, provarono ad avanzarlo ma non funzionava, si giocava una maglia da titolare con Salah e Gervinho, due elementi già maturi. Ha perso spazio ed è stato prestato alla Fiorentina.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da News