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Baldini is back? Dal ’97 ad oggi, la tormentata storia con la Roma (FOTO/VIDEO)

Franco Baldini è una figura che appare controversa, tra alti e bassi nei risultati ottenuti con la Roma c’è chi lo odia e chi lo ama. Ma la sua è una Never Ending Story tutta giallorossa

L’incontro nel 1997

La storia di Franco Baldini e la AS Roma si incrocia per la prima volta nell’estate nel 1997. Baldini era ancora un operatore di mercato e nell’estate del 1997 propone a Franco Sensi, all’epoca presidente giallorosso, l’acquisto di Paulo Sergio. Attaccante brasiliano del Bayer Leverkusen. L’affare si fece per un totale di 6 miliardi di lire e per due stagioni Paulo Sergio, campione del mondo verdeoro nella spedizione USA ’94, fece le fortune della Roma di Zeman prima di essere ceduto al Bayern Monaco di Otmar Hitzfeld, dove nel 2001 vinse la Champions League.

Il rapporto tra Baldini e la Roma nell’era Sensi: da Franco a Rosella (1998-2005)

L’affare piacque, e probabilmente non solo quello, tanto che l’estate del 1998 Franco Sensi decise di inserirlo nell’organigramma giallorosso come consulente esterno. L’ascesa fu rapida tant’è che, dopo esser stato promosso a consulente di mercato, diventa direttore sportivo della AS Roma.

Tra il 1998 e il 2005 è artefice della Roma campione d’Italia di Fabio Capello del 2001, tra i suoi acquisti spiccano: Gabriel Omar Batistuta, Emerson e Walter Samuel. Suo il merito di aver portato in giallorosso altri due giocatori che torneranno poi utili anche alla Roma di Luciano Spalletti: Cristian Chivu e Philippe Mexes.

Nel giugno del 2004 Fabio Capello decise di lasciare la Roma, poi la lunga malattia che portò alla morte di Franco Sensi. Nel 2005 i rapporti con Rosella Sensi si inclinano e terminano il 24 marzo. L’avvicinamento di Rosella Sensi all’area di Moggi, col celebre caffè in Campidoglio con il Sindaco Veltroni e l’ex ad della Juventus Giraudo, logora i rapporti tra la proprietà della Roma e Franco Baldini, da sempre più fedele alla linea politica del padre.

Ecco quanto recita il comunicato d’addio pubblicato dal club il 24 marzo 2005: “L’A.S. Roma S.p.A. comunica di aver ricevuto in data odierna le dimissioni presentate dal Franco Baldini, dalla carica di Consulente di mercato della Società. L’A.S. Roma desidera ringraziare Baldini del lavoro sin d’ora svolto per la società e del contributo dato”.

Il ritorno di Franco Baldini con la Roma americana (2011-2013)

Il 19 ottobre del 2011, con l’avvento della nuova proprietà, Franco Baldini viene richiamato ancora una volta dalla Roma (il 21 ottobre presentato in conferenza stampa). La sua esperienza nel frattempo si è sviluppata come Segretario tecnico del Real Madrid e assistant manager della English Football Association.

Questa volta il ruolo ricoperto è di direttore generale. Le prime due stagioni dell’era americana non raggiungono i risultati sperati, falliscono i progetti tecnici di Luis Enrique e Zdenek Zeman, così nel 2013 si dimette da direttore generale, restando però come consulente personale di James Pallotta e nell’organigramma giallorosso come membro del comitato esecutivo della Roma.

Dietro le quinte (2014-2019)

Nel 2016, il rapporto di Franco Baldini con la Roma è avvolto da un alone di mistero. Poi, nel settembre dello stesso anno appare come consulente del gruppo Raptor, fondo del presidente giallorosso James Pallotta. La carica misteriosa di Baldini svanisce definitivamente il 27 luglio del 2018, quando il presidente Pallotta dichiara in un’intervista: “Alle 3 del mattino mi sono svegliato e ho cominciato a mandarmi messaggi con Monchi e Baldini. Ora Franco è anche nel nostro comitato esecutivo”, affermando quindi la presenza di Baldini come dirigente giallorosso. Nel 2018 scoppia il caso Totti-Baldini, anche attraverso l’autobiografia pubblicata dall’ex capitano giallorosso.

Nello stesso anno inoltre viene svelato un incontro tra Monchi e Baldini a Londra. I due, non è un mistero – infatti – come si racconti che l’ex direttore generale della Roma ha provato a salvare Eusebio Di Francesco dalla rabbia di James Pallotta che lo avrebbe voluto esonerare subito a inizio stagione. Per sostituire Eusebio Di Francesco, Franco Baldini è stato in prima linea: prima gli avvicendamenti con Paulo Sousa, poi l’incontro con Maurizio Sarri per riportarlo in Italia. Ma non se ne fece nulla.

Il ritorno di Franco Baldini in vesti ufficiali (2020)

Proprio negli ultimi giorni, James Pallotta gli ha chiesto di traghettare la Roma verso la prossima proprietà e di dare fondo alla sua fitta rete di rapporti per portare a termine una doppia missione, come sottolineato anche da Il Corriere della Sera:

1) sistemare i conti per rendere la società appetibile a Friedkin;

2) mantenere il club competitivo liberandosi di ingaggi esosi.

Non c’è il rischio che il suo ruolo interferisca nel lavoro del CEO Fienga che sembra ben saldo al suo posto. Il rischio che c’è è che la sua figura vada a contrapporsi a quella di Petrachi.

“Franco Baldini ama follemente la Roma” e ora dovrà guidarla ancora

Renzo Castagnini, attuale DS del Palermo ed ex collaboratore di Franco Baldini nel Tottenham, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a proposito del rapporto da Franco Baldini e la Roma:

“Con Franco Baldini abbiamo parlato spesso della Roma, non ci crederete, ma vi posso dire che lui ama follemente la Roma, prova un amore sincero nei confronti di questo club. Spesso ne abbiamo parlato a cena, lui cambia espressione quando si tocca questo argomento, perchè, ripeto, nutre un sentimento sincero. Malumori della piazza nei suoi confronti? Lo sa e soffre per questa situazione, ha alcuni rimpianti importanti, perchè non è un codardo. Sa di aver commesso qualche errore, come tutti del resto, ma lui ha sempre agito nel bene e nell’interesse della Roma”.

Non resta quindi che aspettare e attendere come la Roma muterà nei prossimi mesi, centrale sarà la trattativa Friedkin-Pallotta, ma sembra esser stato sempre centrale il ruolo di Franco Baldini, che nella Roma c’è sempre stato, anche quando non si vedeva. A lui, dunque, il compito di risollevare i conti della Roma in questa fase transitoria: magari riconquistando l’opinione pubblica con qualche risultato nuovamente concreto.

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