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Nainggolan: “Roma mi manca, ma la vita va avanti”

Il centrocampista belga: “Ho sempre ricevuto tanto affetto, ho vinto tante battaglie. Roma mi manca, ma come succede nella vita, molto spesso ci si lascia”

Radja Nainggolan torna a parlare di Roma. E lo fa con quel tono malinconico che usa sempre quando parla della città e della squadra che più di tutte gli è rimasta nel cuore. Il centrocampista belga durante un live su Twitch con il team Exceed di Fifa 20, ha così commentato il suo addio dalla Capitale:

“Lì ho lasciato il cuore ma non perché è la Roma: ho sempre ricevuto tanto affetto, ho vinto tante battaglie. E poi a me piace la sfida. Io ritengo la Juve la squadra più forte degli ultimi dieci anni e per me era più importante provare a batterla che andare là e vincere. Questo è stato il mio spirito. A Roma ci ho sempre creduto e ricevere tanto affetto dalla gente è stato bello. Quindi sì Roma mi manca, ma la vita va avanti. Tante persone si lasciano con i fidanzati di una vita e poi si trovano un’altra vita”.

Il belga al momento è fermo per infortunio: “Ho avuto una piccola lesione al soleo, dovevo stare fermo 20 giorni. Ora faccio un’altra visita e vediamo come va. Voglio fare queste ultime 12-13 partite al massimo, cercherò di esserci già alla prossima, ma aspettiamo la visita”.

Poi sull’Inter e la Juve:  “Mi sarebbe piaciuto lavorare con Conte, amo le persone che parlano chiaro e lui è uno che ti dice le cose in faccia. Con me è stato sempre stato trasparente sin dall’inizio. I bianconeri? Voglio sfatare questo mito secondo cui sono contro la Juve. Io ho sempre detto che non andrei alla Juve perché mi piacciono le sfide, non voglio mai stare con i più forti. La cosa più bella è prendere una squadra e portarla in alto, poi ora gli juventini mi diranno che è la Juve a non volermi, ma va bene così. Ora i tifosi della Juve mi fanno anche i cori contro, ma la verità è che sono soltanto rimasto coerente con ciò che ho detto. Barella è il mio erede. Nicolò mi somiglia, è cazzuto, fa pochi gol e assist ma è giovane ed è un elemento importante per far girare bene altri dieci giocatori in squadra”.

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