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Vigorelli (Ag. Zaniolo): “Nicolò vive la popolarità in modo immaturo. Dalla Roma vicinanza e sostegno”

“Mi sono piaciute le parole di Fonseca”

L’agente di Nicolò Zaniolo, Claudio Vigorelli, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio, rilasciando le seguenti dichiarazioni:

Sulla vicenda.
“La storia di Nicolò e Sara è la storia di tanti ragazzi che a volte vivono storie d’amore veloci e magari superficiali. Questa fa clamore perché c’è Zaniolo che è un giocatore talentuoso e fa molta notizia. Le cose di cui sono a conoscenza sono cose che succedono nelle storie che si vengono a interrompere, quello che Nicolò ha esternato da subito quando stava diventando di dominio pubblico il discorso della maternità, è stato di uscire allo scoperto. La dichiarazione del 30 dicembre è frutto di un lavoro di team, ci siamo confrontati e lui ha voluto esternare il suo sentimento verso questa questione. Siamo caduti nel cattivo gusto, gradirei che certe cose restassero tra le famiglie, col buon senso di entrambi troveranno una soluzione. Non vorrei arrivare a toni che non mi competono e ai quali non sono abituato a scendere. Le colpe se ci sono e ci saranno andranno condivise. È stato un amore tra due ragazzi forse immaturi, il resto deve restare nel privato. Le famiglie risolveranno tutto. Negli occhi di Nicolò ho visto sconforto, amarezza, spavento. La situazione gli è sfuggita di mano, ma ha voluto dimostrare che lui c’è e qualsiasi cosa sarà al fianco di Sara”.

Sulle parole di Fonseca in conferenza stampa. 
“Mi hanno fatto piacere le parole di Fonseca, lui ora deve tornare a pensare al calcio. I social sono un male necessario, facciamo gli agenti con atleti importanti e quello dei social è un tema da gestire bene”.

Irritazione da parte della Roma? 
“Non ho ricevuto nessuna chiamata, anzi vicinanza e sostegno dalla dirigenza della Roma. Non ho informazioni diverse”.

Come si gestisce un calciatore così?
“Creandogli un team intorno che gli permetta di fidarsi di chi ha vicino. Lavoriamo tutti per valorizzare il suo grande talento riconosciuto non solo in Italia ma in tutto il mondo. Piano piano deve diventare più uomo: vive questa popolarità in maniera un po’ immatura”.

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