Resta in contatto

Amarcord

Amarcord, 17 dicembre 2000: l’autorete di Paolo Negro regala il derby ai giallorossi (VIDEO)

Il 17 dicembre la Lazio fa un regalo di Natale anticipato alla Roma di Fabio Capello: l’autorete del difensore sancisce la vittoria giallorossa

Ogni derby fa storia a sé, ma a volte alcuni derby restano impressi a fuoco nella storia. Uno di questi è sicuramente quello che si disputò il 17 dicembre del 2000. Alle ore 20:30 si gioca il derby della capitale, e in campo scendono, molto probabilmente, la Roma e la Lazio più forti di sempre. La partita, tesissima, non si dimostra all’altezza dello spettacolo annunciato. Le due compagini non riescono a esprimersi al meglio, salvo alcune fantasie dei singoli. Una di queste resta ancora oggi indelebile: il triplo sombrero di Cafu ai danni di Nedved, con il brasiliano che nasconde la palla all’avversario più volte, ubriacandolo.

La partita sembra destinata a terminare 0-0, ma al 70′ avviene l’impensabile: Cafu crossa dalla destra, Batistuta non ce la fa a raggiungere il pallone, Zanetti si fionda e lo colpisce di testa, Peruzzi devia, Nesta cerca di allontanare in rovesciata, ma la palla sbatte sul corpo dell’incolpevole Negro e finisce in rete. La Curva Sud esplode di gioia, doppiamente: non solo la Roma è in vantaggio, ma il gol porta il nome del difensore laziale, una goduria doppia. La partita terminerà con la vittoria dei giallorossi, ma l’autogol di Negro resterà nella storia della tifoseria. Anche a distanza di anni, lo sfottò sull’autorete continuerà ad essere di moda.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Amarcord