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Zaniolo: magie, cucchiai, sorrisi. Una notte alla Totti. «Il futuro? Non lo so…»

Serata indimenticabile per il 22 della Roma. Prima tripletta da professionista sotto gli occhi dello storico capitano giallorosso

Il Messaggero – È tornato Nicolò Zaniolo. Devastante e implacabile sotto porta. È stata la notte della Roma, delle rivincita di Mourinho, ma soprattutto di Nicolò Zaniolo, che da solo ha disintegrato il Bodo/Glimt. Tre gol, uno più bello dell’altro. A fine gara: “Abbiamo fatto la partita che ci chiedeva Mourinho. Perfetti in fase offensiva e difensiva, ora ci godiamo la vittoria e andiamo in semifinale”. Sorride Nicolò, il tunnel in cui era entrato è ormai alle spalle e sembra essere tornato il ciclone di un paio di anni fa, quello del gol al Sassuolo.

La partita del numero 22 però non è stata solo fisicità, come dimostra il tocco sotto davanti al portiere avversario: inquel momento Francesco Totti si è alzato in piedi con un sorriso beffardo. Sembrava proprio un gol alla Totti. L’Olimpico gli regala il tributo che merita, con il coro “Olè olè olè Nico, Nico…”, che si ripete ininterrottamente. Poi il cambio per crampi, la standing ovation, il “cinque” a Mourinho e poi il “tre” verso la Sud: “Credo questa sia la prima tripletta della mia vita. Neanche nel settore giovanile l’avevo mai fatta. Sono contentissimo dal punto di vista personale ma soprattutto per la squadra”.

Quando i giornalisti di Dazn gli chiedono del suo futuro, Nicolò risponde sinceramente, forse anche troppo: “I tifosi sono sempre stati fantastici con me, anche nei momenti più bui. Poi, per il resto, non lo so…”. Ancora: “Non nascondo che volevo giocare il derby, ma rispetto le scelte. Ha avuto ragione il campo. Sono qui per aiutare, essere a disposizione e dare una mano quando c’è l’occasione”.

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