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Di Biagio: “Gara tra due squadre in forma. Per chi tiferò? Sarò contento in ogni caso”

Le parole del doppio ex della sfida di sabato

Gigi Di Biagio ha rilasciato un’intervista all’AGI in vista di Inter-Roma in programma sabato alle 18 al Meazza. Queste le sue parole:

La sfida di San Siro

“E’ una partita tra due squadre in forma: la Roma sta trovando la propria identità, ultimamente è più continua, è in una condizione fisica molto buona, deve continuare così, sia in campionato che in Conference. L’Inter è ripartita in questo momento ha più spinta e motivazione, sicuramente ha più da perdere, ma ormai si è ripresa, per questo la vedo favorita nella lotta scudetto e più avanti rispetto alle altre. Per chi tiferò? Questa è la mia partita, sono le squadre a cui sono più affezionato in senso assoluto. Faccio davvero fatica a tifare, sarò contento in ogni caso”.

I tifosi

“A Roma i tifosi sono più passionali, anche a Milano ma solo allo stadio, fuori ti lasciano più tranquillo” racconta. “Essendo romano, all’Inter sentivo una responsabilità in più. Ancora oggi ho un bellissimo rapporto con entrambe le tifoserie”.

Il suo trasferimento in nerazzurro

“Ricordo i miei 2 gol nei derby, ma l’amore viscerale con i tifosi dell’Inter nasce nel mio primo match contro il Verona: ero appena arrivato, e la prima palla che ho toccato è quella dell’assist a Vieri che fa gol.” E alla Roma? “Ricordo sicuramente la mia doppietta contro il Milan nel 5-0 all’Olimpico. E poi l’aver raggiunto il mondiale del 1998 con la maglia giallorossa dopo un campionato favoloso. Ero l’unico romanista in Nazionale”.

Il duello tra gli attaccanti

“L’assenza di Zaniolo peserà, perché stava ritrovando continuità condizione fisica e convinzione. Abraham? Valuto la sua prima stagione eccellente, lo pensavo anche quando i gol non erano frequenti. ha osservato l’ex allenatore della Spal, “lui si fa amare, e dà tutto alla squadra, un allenatore lo vorrebbe sempre in campo. Correa è in gran forma, ma ho la sensazione che giocherà Dzeko, puntando anche alla carta psicologica. Sarà concentrato ma porterà con se emozioni uniche, i tifosi lo amano, gli riconoscono una leadership come a nessun altro”.

Il Var

“Il Var ha aiutato tanto, ma non capisco perché a volte si giudica dal campo e non lo si interpella, è quindi la discrezionalità dell’arbitro a fare la differenza, come è successo per tanti anni. E di conseguenza è normale che la gente diventi matta”.

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