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ESCLUSIVA – Wes Morgan: “Mi aspetto un match fantastico all’Olimpico. Impressionato da Smalling”

Le parole rilasciate in esclusiva dall’ex difensore del Leicester, capitano della squadra campione d’Inghilterra del 2016

Questa sera la Roma sarà impegnata nella gara cruciale della sua stagione. Alle 21 all’Olimpico i giallorossi, guidati da José Mourinho e con la spinta di 70mila tifosi presenti all’Olimpico, sfidano il Leicester City per conquistarsi un posto nella finale di Conference League in programma a Tirana il 25 maggio. Il risultato dell’andata (1-1) tiene tutto aperto per la sfida di oggi, che assume i contorni di una finale anticipata, dove passerà la squadra che vincerà al fischio finale.

Per avvicinarci all’appuntamento di stasera, abbiamo intervistato uno dei simboli della storia recente, e non solo, del Leicester. Oltre 300 presenze con la maglia delle Foxes, una Premier League vinta con la fascia di capitano al braccio e la FA Cup dello scorso anno, prima dell’addio. Si tratta di Wes Morgan: queste le sue parole in esclusiva al nostro portale.

Wes, per la Roma e il Leicester sarà come una finale all’Olimpico questa sera, dopo il pareggio del match in Inghilterra. Hai visto la partita? Cosa ti aspetti per stasera?

“È una partita fondamentale per entrambe le squadre. Raggiungere la finale sarebbe un risultato enorme ed entrambe faranno di tutto per vincere la coppa. La gara d’andata è stata combattuta, il Leicester è rimasto sorpreso dal vantaggio quasi immediato della Roma. In ogni caso le Foxes hanno dimostrato grande carattere nel tornare in partita e raggiungere la parità. Il match di questa sera sarà ugualmente serrato e credo che entrambe le squadre cercheranno di non spendere molto nella prima parte di gara, cercando di colpire con il contropiede. Ma con il passare dei minuti, se dovesse persistere la parità, mi aspetto che sia Roma che Leicester si gettino all’attacco”.

Cosa ne pensi del Leicester? Hai lasciato il club la scorsa estate dopo la vittoria della FA Cup e dopo aver lottato per la Champions League nella scorsa stagione di Premier. Cos’è successo quest’anno?

“Il Leicester ha avuto una stagione difficile, con diversi infortuni che hanno colpito giocatori chiave. Recentemente, il rendimento è notevolmente migliorato. Giocare la Conference League ha dato una spinta alla squadra e ai tifosi, ma soprattutto la prospettiva di poter vincere una coppa li ha portati avanti ed ora è tutto ciò che gli è rimasto da giocarsi”.

Sei stato un grande difensore, cosa ne pensi dell’avventura di Chris Smalling in Italia? Lo conosci dai tempi del Man Utd, ti aspettavi questo rendimento con la maglia della Roma?

“Ho sempre pensato che Smalling fosse un grande difensore. Ha giocato in maniera eccezionale per anni nel Manchester United, una squadra di livello mondiale. Il suo trasferimento a Roma ha rappresentato una nuova sfida in un momento dove gli sono mancate alcune certezze, ma è riuscito ad alzare il suo rendimento al massimo livello. Sono rimasto impressionato dalla sua prestazione nella gara d’andata contro il Leicester”.

Sei stato il capitano del Leicester che ha vinto la Premier League nel 2016. Quali sono le tue emozioni dopo 6 anni? Com’è stato il tuo rapporto con Claudio Ranieri?

“Il Leicester è ormai una squadra consolidata della Premier League e sono orgoglioso di aver partecipato dall’inizio a questa ascesa fino al livello raggiunto oggi. Claudio Ranieri ha fatto un lavoro straordinario per la squadra ed è stato un allenatore fantastico per i tifosi e la stampa. Ha dato a me e alla squadra la libertà di giocare al nostro meglio”.

Il Leicester è abituato a giocare in stadi con un’atmosfera molto calda in Inghilterra, come Old Trafford o Anfield. Pensi che i calciatori possano soffrire la spinta dei 70 mila dell’Olimpico questa sera?

“Ci sarà un’atmosfera intensa ma il Leicester è abituato a giocare grandi partite e con grande pressione. La squadra ha molta esperienza in diversi giocatori, perciò penso che tutto questo possa soltanto aumentare il loro rendimento. Mi aspetto un match fantastico!”.

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