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L’Olimpico è uno show e la città impazzisce

Ieri sera il tifo romanista ha creato un’atmosfera sensazionale. La coreografia, le bandiere, i cori: la partita del’Olimpico è iniziata ben prima delle ore nove

Ci scappa anche la citazione in latino in curva Sud: “In Britannia cuncti nomen Romanorum horrebant“, “In Britannia tutti temevano il nome dei romani”.Delirium al potere, tanto per restare in tema. con la città in fermento dal mattino, il traffico impazzito dalle 18 in poi, l’accoglienza al pullman della squadra, la bolgia attorno all’Olimpico e il vigile che dice “qualcosa non ha funzionato a livello organizzativo, speramo che almeno la Roma stasera vince“.

Spes ultima mori est: la speranza è ultima a morire e il popolo romanista si è aggrappato a questa partita come non accadeva da una vita. La notte con il Barcellona con la rimonta leggendaria, fu una splendida sorpresa. Quella contro il Manchester United, un anno fa, fu segnata dalla pandemia. Stavolta è un’altra storia. E poi c’è il fattore-Mou. L’uomo di Setubal ha riunito una tifoseria lacerata da anni di divisioni. È l’uomo giusto al posto giusto

Non è stato tutto sereno e tranquillo, purtroppo. Prima del match, momenti di tensione nella zona della curva Nord, con il settore occupato dai fans delle Foxes: lanci di fumogeni e di bottiglie tra le due fazioni. Dopo il solito campionario di inni, con il contorno di una scenografia spettacolare, il decollo del match e il delirium dopo il gol di Tammy Abraham, romano d’Inghilterra, altro uomo giusto al posto giusto. Lo scrive Il Messaggero.

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