Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Roma, i piani di Sir José. E Friedkin pensa per lui a un (lontano) futuro dirigenziale

Dal mercato estivo al proseguimento della sua carriera: Mourinho pianifica con i Friedkin

Non date retta a Mourinho quando dice: “Mi dispiace per i miei giocatori, stanchi, che ora devono andare in Nazionale. Io mi metto sulla spiaggia a guardare il mare“.

Tornerà a casa in Portogallo e si metterà al sole, ma sta già pensando alle prossime mosse perché la grande gioia di Tirana, che ieri ha paralizzato la città intera, sia un punto di partenza e non di arrivo. Prima di essere innaffiato di champagne dai suoi giocatori, nella conferenza stampa dopo la finale di Conference vinta contro il Feyenoord, lo Special One stava elaborando il futuro prossimo: “Non avevamo una rosa adeguata per arrivare al quarto posto. Potevamo vincere la Coppa e lo abbiamo fatto“.

Mourinho ha sempre parlato con grande rispetto della famiglia Friedkin, che lo ha legato alla Roma con un triennale, ma ha usato e usa la stessa chiarezza per dire cosa gli piace e cosa non gli piace.  Ora bisogna alzare l’asticella. Gli obiettivi per la prossima stagione sono la qualificazione alla Champions e una buona, meglio se ottima, Europa League.

I Friedkin terrebbero Mourinho a vita, anche con un ruolo dirigenziale top se volesse smettere di allenare o di farlo solo part-time con la nazionale del Portogallo, che ha sempre visto come l’ultima tappa della sua carriera in panchina. Alla Roma sarebbe un sir Alex Ferguson al quadrato.

Scenari affascinanti, ma Mourinho è un pragmatico e le sue prime richieste sono per l’immediato. E sono queste: tre acquisti importanti, uno per reparto. Si fanno tanti nomi, da quelli concreti (Senesi del Feyenoord, Douglas Luiz dell’Aston Villa, Xhaka dell’Arsenal) a quelli non semplici (Raspadori), da quelli difficilissimi (Dybala) a quelli impossibili (Cristiano Ronaldo).

Ma sembrava impossibile anche che Mourinho venisse a Roma. Lo Special One è molto laico per quanto riguarda le cessioni. Mkhitaryan può andare all’Inter e Cristante al Milan, ma nel caso vanno sostituiti con calciatori di pari livello. Il lavoro per Tiago Pinto non manca, ma sarà condiviso con tutto lo staff. Zaniolo si è dato una dimensione europea dopo due anni ai box per infortunio. Rui Patricio e soprattutto Abraham dimostrano che la Roma sa comprare. Zalewski può essere ancora più valorizzato dal Mondiale che giocherà con la Polonia. Spinazzola è il primo acquisto per il 2022-23. Gratis. Lo scrive il Corriere della Sera.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa