Da Xhaka a Senesi, nomi vecchi e nuovi per il mercato in entrata della Roma: le ultime
Per il centrocampo può tornare di moda un vecchio pallino di JosĆ© Mourinho, cioĆØ GranitĀ Xhaka. Il regista dellāArsenal,Ā prima richiesta la scorsa estate, ĆØ di nuovo con un piede fuori daiĀ Gunners, che stanno prendendo Tielemans dalĀ LeicesterĀ e monitoranoĀ BissoumaĀ del Brighton, anche lui seguito dallaĀ Roma. Lo svizzero può finire di nuovo sul mercato e Mou, nonostante lāarrivo a parametro zero di Matic, resta alla finestra perchĆ© deve completare il centrocampo.
Un altro nome che da Trigoria seguono con attenzione ĆØĀ Douglas Luiz, brasiliano dellāAston Villa ad un anno dalla scadenza del contratto. Il club inglese lo valuta 25 milioni, alcuni intermediari ne hanno parlato ma al momento non ci sono trattative in corso. Più avanzato il discorso con il Sassuolo per DavideĀ Frattesi, che a Trigoria tornerebbe volentieri: i giallorossi valutanoĀ 15 milioni il suo cartellino, compreso lo sconto del 30%, cioĆØ la cifra che la Roma otterrĆ dalla futura rivendita del centrocampista cresciuto nel settore giovanile giallorosso.
Per lāattacco, ilĀ BodoĀ chiedeĀ 5 milioni di euroĀ per liberare in anticipoĀ Solbakken, esterno offensivo che ha il contratto in scadenza a dicembre e che ha giĆ raggiunto un accordo con la Roma. In alternativa la societĆ giallorossa ha bloccato Akgun, 21 anni, turco, di proprietĆ del Galatasaray ma che nellāultima stagione ha giocato agli ordini di Vincenzo Montella allāAdana Demirspor. Costa 7,5 milioni di euro e ha il contratto in scadenza nel 2024.
Per quanto riguarda il mercato in uscita, dallāInghilterra rimbalza la voce di un interessamento delĀ NewcastleĀ per RogerĀ Ibanez. Gli inglesi sarebbero pronti a staccare un assegno da 30 milioni di euro per il brasiliano (ha una clausola da 80 milioni) che piace anche alĀ TottenhamĀ di Antonio Conte. Se dovesse partire Ibanez, la Roma virerebbe suĀ Senesi del Feyenoord o Theate del Bologna mentre difficilmente parteciperĆ a un asta per Bremer, che piace tanto a Mou. Lo scrive il Corriere della Sera.


