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Multa e controlli: la Roma ora paga

Ecco le sanzioni UEFA

È arrivata la temuta stangata Uefa per la violazione del Fair Play Finanziario. Sono otto i club sanzionati, di cui quattro italiani, che dovranno versare un totale di 172 milioni di euro se non rispetteranno gli accordi transattivi stipulati con l’organo calcistico europeo. Altri 19 non sono riusciti a trovare l’intesa. In Serie A il Milan dovrà pagare 2 milioni (15 se non rientrerà nei 3 anni), la Juventus 3,5 (23 se non dovesse rientrare nel prossimo triennio), l’Inter 4 (26 se non rientrerà in 4 anni), la Roma 5 (35 in caso di mancato rientro nei prossimi 4 anni). Sono i giallorossi quelli a rischiare di più in Italia (sopra di loro solo il Psg con 65 milioni). I 5 milioni saranno scontati dai premi ottenuti dall’Europa League che si giocherà quest’anno. I restanti 30 sono subordinati al percorso intrapreso per rispettare il Ffp e che terminerà il 30 giugno 2025. Friedkin ha optato per questa soluzione perché crede di poter riuscire a rispettare i paletti.

Curiosità: la proposta iniziale della Uefa era irrealizzabile, dopo settimane di trattativa si è giunti a quella attuale, tanto che da Trigoria filtra una certa soddisfazione. Che include, però, restrizioni sportive applicabili a partire dalla stagione 2023/24. Ad esempio, potrebbe esserci una riduzione sul numero di giocatori nella lista Uefa (da 25 a 23); oppure il divieto di registrazione di nuovi calciatori; o l’esclusione dalla prossima competizione Uefa. Verranno fatti dei controlli annualmente in cui la Uefa valuterà se il club sta percorrendo la direzione giusta, o se invece ha deciso di ignorare i parametri concordati. Parametri che da un paio di sessioni di mercato la Roma sta provando a rispettare riducendo il monte ingaggi, vendendo giocatori e finendo in attivo la sessione. Tiago Pinto ha accennato all’ingaggio di Solbakken:“Pensavo avesse fatto le visite mediche per il Napoli, ma se mi dite che non è così allora ci proveremo”. Qualche riferimento anche sul difensore: “Possiamo parlare di Zagadou, di Denayer, questo mercato farà storia sulla strategia di portare il contratto a scadenza”. Lo scrive “Il Messaggero”.

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