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Mou scuote i suoi: “Piangiamo meno e facciamo gol”

Mourinho manda un segnale ai suoi: “Sprechiamo troppo sotto porta, dobbiamo fare gol”

“Infortuni? Ho imparato a piangere meno e a vivere la realtà delle cose. Abbiamo bisogno di gol”. José Mourinho non vuole nemmeno parlare del peso che l’infermeria sta avendo sulla stagione della Roma: c’è una partita da vincere per rimettere in piedi il discorso qualificazione e vuole farlo al netto delle assenze.

“Inutile parlare del Mondiale. La verità è che ci sono i ricchi, i poveri e i meno ricchi. Gli ultimi giocano le stesse partite dei ricchi ma vanno in difficoltà nelle scelte“. La squadra giallorossa si presenta così al Benito Villamarin contro il Betis di Pellegrini (calcio d’inizio alle ore 18.45), senza Dybala (lesione al retto femorale) e Zaniolo (espulso giovedì) ma con l’obbligo di vincere per credere ancora nella qualificazione al turno successivo.

Ma per farlo deve risolvere il problema del gol, ritrovando il feeling con la porta: “Abraham? Il problema è nostro, di squadra. Non mi piace fare analisi sui singoli, per voi tutto diventa statistica. Noi senza gol non vinciamo le partite. Creiamo tanto e sbagliamo tanto, sotto porta dobbiamo essere più efficaci“.

Lo Special One non ha voluto rispondere a chi gli chiedeva anticipazioni sulla formazione ma, per contrastare il giro palla degli spagnoli e dare più densità in mezzo al campo, Mourinho sta riflettendo da giorni sul sistemare la squadra con il 3-5-2. Non una rivoluzione tattica, sia chiaro, ma la posizione di Pellegrini arretrerebbe di partenza tra Cristante e Matic, con Belotti e Abraham a comporre un inedito tandem d’attacco dal primo minuto. Lo scrive “La Repubblica”.

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