Giuseppe Giannini, leggenda della Roma, ha vissuto il calcio romano in tutte le sue sfaccettature, prima come calciatore e capitano dei giallorossi, e poi come avversario nella sua esperienza al Lecce. Oggi, a pochi giorni dalla sfida tra le due squadre, in programma sabato al Via del Mare, il “Principe” si prepara a rivivere una delle partite più emozionanti della stagione. “La Roma è la mia squadra del cuore – dice Giannini alla Gazzetta del Mezzogiorno. Da romano e romanista non potrebbe essere diversamente. Al Lecce, però, mi legano ricordi molto belli”.
Il match Lecce-Roma si presenta come una vera e propria battaglia per entrambe le squadre. “I punti in palio sono pesanti per entrambe – afferma Giannini – La Roma, se vuole conquistare la Champions, deve continuare a correre, ma anche il Lecce ha bisogno di punti per allontanarsi dalla zona retrocessione. Mi aspetto una partita tirata, aperta e in bilico”.
L’ex capitano della Roma, oggi in veste di commentatore, non nasconde la sua preoccupazione per l’assenza di Paulo Dybala, il gioiello giallorosso che rappresenta la maggiore fonte di qualità della squadra. “Senza dubbio è il calciatore di maggiore classe della rosa. Sarà un handicap di rilievo”.
L’analisi si sposta poi sulle rispettive forme delle due squadre. “Da quando Ranieri ha preso in mano la Roma, la squadra ha cambiato marcia e sta facendo molto bene. È un tecnico esperto che sa come gestire il gruppo e far emergere le qualità dei singoli“. Al contrario, il Lecce si trova in un momento difficile: “Il Lecce ha perso le ultime quattro sfide e non è riuscito ad allungare sulla zona retrocessione. È un peccato, ora devono stare attenti a non farsi risucchiare”. E poi conclude: “A fare la differenza sono i giocatori che sanno saltare l’uomo. Baldanzi e Soulé vanno guardati a vista. Inoltre, la Roma è una squadra bravissima sulle palle inattive, dove il Lecce ha dimostrato di soffrire molto. Lì si gioca una parte fondamentale della partita“.


