Okaka: “Gasperini sarebbe perfetto per la Roma”

L'ex Roma: "Cassano e Totti, erano proprio fenomenali. Quei giocatori ti fanno capire come il calcio ad alti livelli non sia solo tecnica, ma anche una cosa mentale"

Okaka

Stefano Okaka, che dal 2023 ĆØ senza squadra dopo l’addio al Basaksheir, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Tuttomercatoweb.Ā Dal sul suo passato con la Roma al possibile nuovo allenatore giallorosso: ecco le parole dell’ex Roma.

C’ĆØ un gol cui sei rimasto più legato?
“Sicuramente quello in Roma-Siena, di tacco nel 2010: dopo 20 anni me lo ricordano tutti i romanisti per strada. Poi ce ne sono di bellissimi che ho fatto, ma per significato penso a quello ed alla doppietta con l’Udinese, contro la SPAL: ci ha fatti salvare, con Tudor in panchina. Fu un miracolo: eravamo spacciati, ma ce l’abbiamo fatta”.

Con Spalletti che rapporto avevi?
“Partiamo dal presupposto che Spalletti per me ĆØ stato un padre calcistico. Mi ha fatto esordire con la Roma e passavo più tempo con lui che con la mia famiglia. Ci allenavamo, mi teneva lƬ dopo l’allenamento, poi dormivo a Trigoria e puntava molto su di me, mi ha fatto crescere tanto. ƈ un fuoriclasse del settore”.

Come vedi il percorso della Nazionale con lui, sei fiducioso?
“Per la Nazionale ci vuole pazienza, sono percorsi, momenti, con il calcio che va avanti e le squadre che crescono. Dobbiamo creare anche noi, dai settori giovanili, dalla strada, metterci più impegno per far arrivare i giocatori il prima possibile. Alla fine Spalletti sceglie con quello che c’ĆØ, non può creare giocatori. Sicuramente troverĆ  la chiave per far tornare la Nazionale al livello in che merita”.

Ranieri ha un tocco magico?
“Anche con lui avevo un rapporto fantastico, ci volevamo molto bene. Lui ĆØ cosƬ: sapeva esattamente dove andava e cosa significasse fare calcio a Roma. Ha il cuore lƬ. La prima cosa che ha fatto ĆØ stata ricostruire lo spogliatoio, mettere la Roma al centro di tutto, a livello di sensazioni, di orgoglio, di energia. Piano piano ci ĆØ riuscito, si vede che ha messo a posto i rapporti, la competitivitĆ , la maglia. Roma non ĆØ come altre piazze, devi sentirla ed avere uno spogliatoio che ti faccia capire cosa significhi giocare in giallorosso. Lo ha fatto e si vedono i risultati”.

Chi per il dopo-Ranieri alla Roma? Magari uno come Gasperini, anche se Ranieri lo ha smentito?
“Gasperini non lo scopro io, ĆØ uno dei migliori al mondo e sarebbe perfetto anche per la mentalitĆ  che ha, la visione. Uno come lui penso farebbe bene anche per il modo di giocare e di approcciare, molto fisico e intenso, dinamico. Con un gioco cosƬ, con una piazza cosƬ, se scattasse la scintilla poi sarebbe dura per tutti”.

Per te cosa significa la Roma?
“Per me la Roma ĆØ tutto, sono nato e cresciuto a Trigoria, praticamente. Ho fatto tutte le mie cose lƬ: la scuola, il settore giovanile, i miei esordi. Nella mia vita Roma ĆØ importante, se dovessi fare un film, prenderebbe 4-5 capitoli. Una storia incredibile”.

Hai anche vinto in giallorosso.
“SƬ, una Coppa Italia e anche il campionato Primavera con De Rossi, ci sono stati momenti bellissimi, sono fortunato ad averli vissuti con grandissimi campioni, da giovanissimi. ƈ sicuramente un pezzo fondamentale della mia vita”.

I più forti con cui hai giocato?
“Cassano e Totti, erano proprio fenomenali. Quei giocatori ti fanno capire come il calcio ad alti livelli non sia solo tecnica, ma anche una cosa mentale. Proponevano calcio prima con la testa. Poi ovviamente impossibile non citare Buffon, portiere incredibile e campione con la C maiuscola dentro e fuori dal campo”.

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